Genova. Ci vuole fegato. Un po' perché un
tour de force di sei-Negroni-in-sei-locali esige coraggio, un po' perché è proprio il nostro povero organo digestivo che c'è andato di mezzo. Comunque, l'abbiamo fatto: abbiamo aperitiveggiato per voi in sei locali del centro storico e del Porto Antico alla ricerca del
Negroni perfetto.
E, non appena ci passa il mal di testa, vi raccontiamo com'è andata.
La
Task force Negroni 1 si è data appuntamento alle ore 17.30 di giovedì 24 agosto 2006.
Daniele Miggino si era preparato inghiottendo mezzo panetto di burro, come quando andava ad ubriacarsi da ragazzino.
Juliana de Carvalho garantiva la giusta prospettiva internazionale, avendo bevuto cocktails in almeno un paio di continenti. Il vostro cronista, infine, ha ereditato per via materna un debole per la deliziosa invenzione del
Conte Negroni.
Prima di partire bisogna però
mettere i paletti. Intanto, lo decidiamo subito,
non ci fermeremo qui. Oggi infatti tocca al Negroni e ai locali del centro storico (tra l'altro, alcuni sono anche chiusi), un domani bisognerà invece fare il giro dei barman, dove dietro al bancone non ti ritrovi il pischello che si paga gli studi mischiando alcolici.
Poi, a malincuore, rinunciamo a
mentelocale café. Saremmo stati credibili se - come siamo sicuri sarebbe successo - avesse vinto il Negroni del nostro
Thomas? No.
In ultimo, ed è la decisione che costa di più, rinunciamo a chiedere la versione preferita (il sottoscritto, ad esempio, lo beve col
Tanqueray) per gustare la miscela-base di ogni locale.
Immagino che non ci sia bisogno di ricordarvi quale sia la formula magica.
1/3 di Bitter Campari,
1/3 di vermouth rosso (
Martini, Carpano...),
1/3 di gin, miscelato con ghiaccio abbondante e servito in un bicchiere basso e largo con
mezza fetta d'arancia.
Pronti, via.
Iniziamo col
Banano Tsunami, con scarso entusiasmo visto che nessuno dei tre ricorda di averci bevuto bene. Ma non si sa mai, e poi la
Negroni task force 1 non può spaventarsi davanti al primo ostacolo.
Paghiamo
7 euro e ci portano anche un bel piattino di stuzzichini. Beviamo il primo colpo aspettando di aver fatto il giro prima di scambiarci le opinioni. Sorpresa delle sorprese! È buono! Un Negroni perfetto al primo tentativo, e per di più al Banano.
Voti:
7 (G) -
7,5 (J) -
6,5 (D).
Ci spostiamo, ancora increduli, verso la
Rosa dei Venti, sfidando un temporale che è lì appeso ma per fortuna non viene giù.
Paghiamo
6 euro: focaccia ottima, il resto senza infamia né lode. I piccioni nel tavolo accanto stanno mangiando da una ciotola di arachidi abbandonata e nessuno di noi tocca le noccioline. Il Negroni che ci portano non sarebbe male, ma il gin non è un granché e il bicchiere è sbagliato.
Voti:
5,5 (G) -
5 (J) -
5 (D).
Rimontiamo via San Lorenzo per affrontare i quattro locali della
rive gauche. Cominciamo con piazza delle Erbe e lo storico
Bar Berto.
Per
6 euro ci portano il Negroni, ancora nel bicchiere sbagliato, e un piattino di stuzzichini nobilitato da una porzione di patatine fritte. Resterà l'unica nota lieta: il Negroni è completamente sballato, si sente troppo il vermouth e l'arancia è mezza pelata, ne era già stata usata la buccia per qualcos'altro.
Voti:
5 (G) -
4 (J) -
4 (D).
Scornati, ci spostiamo di tre metri, ai tavolini del
******<lcont="6570|Threegaio">******. Cominciano ad arrivare messaggini di: fidanzati preoccupati, mogli preoccupate, amici preoccupati. Si dev'essere sparsa la voce e qualcuno ha fatto partire le scommesse.
Comunque paghiamo
5 euro e ci servono un piattino discreto, dove emerge vittoriosa la tazzina con fagioli-tonno-cipolla, che io e Daniele ci litighiamo all'arma bianca. Il Negroni non è cattivo, ma non sa di Negroni. La forma del bicchiere c'è, anche se è quello del whisky
Ballantine's, ma c'è solo un quarto di arancia.
Voti:
6= (G) -
4,5 (J) -
5,5 (D).
Non ci resta che sperare nel
Le Corbusier per evitare il trionfo del Banano.
6 euro per il nostro Negroni, adeguatamente accompagnato da un piattone di stuzzichini, che risulterà il migliore di giornata. Col bicchiere non ci siamo, ma in bocca ritroviamo - dopo tre delusioni - il gusto del cocktail più amato del mondo, o almeno, più amato da noi. Sufficienza abbondante ma resta un gradino sotto al
leader.
Voti:
6,5 (G) -
7 (J) -
6,5 (D).
Sono passate ormai tre ore e, pur senza dircelo apertamente, la partita è praticamente chiusa. Cominciamo anche ad essere allegrotti: in tutto fanno quasi due Negroni a testa, ma siamo ancora perfettamente efficienti.
Finiamo con lo
Ziben Café di piazza Pollaiuoli, che sostituisce un buon negronificio come l'
Hot vibes, chiuso: mi accorgo subito che manca il barman abituale e sprofondo depresso nella sedia in attesa del colpo finale.
Paghiamo
5 euro, il piattino è interessante, con una deliziosa torta di bietole, ma il Negroni si presenta malissimo in un bicchiere alto, da
long drink. Purtroppo il palato conferma.
Voti:
6 (G) -
5,5 (J) -
5,5 (D).
Siòri e siòre, la Negroni task force 1 consegna ufficialmente la palma di miglior Negroni del
centro storico - rive gauche al
Banano Tsunami.
Ma non temete, queste sono solo le qualificazioni...