diretto da Laura Guglielmi
mentelocale quotidiano online di cultura
e tempo libero

mentelocale
mentelocale
Ultimo aggiornamento Giovedì 18/03/2010 ore 18:45
homepage | redazione | pubblicità | mobile | newsletter >>>>>> eventi MILANO feed RSS









Archivio | Genova 2004 | Genova@Giovane, il libro | Il G8 di Genova | Il Giappone a Genova | America in guerra | Liguria: in viaggio con gli scrittori | Museo virtuale d'architettura | Go! La cultura cambia la città | Fondazione Carige
Sguardo sulla cittàspess



Il successo del Festival

Manuela Arata I genovesi? Hanno una voglia repressa di giocare al "Piccolo Chimico": il futuro della città passa dalla tecnologia. Parola di Manuela Arata
di Giulio Nepi
15 NOVEMBRE 2004
Il Festival della Scienza ha chiuso i battenti da pochi giorni, lasciando in giro per la città squadre di tecnici che rimuovono cartelli, imballano macchinari e smontano gazebo. Anche quest'anno è stato un successo, confermandosi come uno dei pochissimi eventi genovesi in grado di imporsi a livello nazionale e meritandosi un ulteriore approfondimento, prima di dare l'appuntamento all'anno prossimo.
Ne parliamo con Manuela Arata, presidente dell'Associazione Festival della Scienza nonché direttore dell'INFM (Istituro Nazionale di Fisica della Materia).

Manca poco più di un mese alla fine di questo densissimo 2004.
«Ho vissuto, seppur marginalmente, altre capitali della cultura italiane e posso dire che ho visto molto meno che da noi. Genova si è giocata la carta del 2004 molto bene. Puntare sulle opere permanenti, sulle strutture, è stata senza dubbio una scelta intelligente: sono cose che restano e che daranno una svolta decisiva all'immagine di Genova. Se prima al di fuori veniva percepita come una città bruttina, adesso in molti la considerano come una città in profondo cambiamento: "beati voi", mi dicono, "che vivete in una città bella e in trasformazione"!».
Uno dei grandi eventi è stato senz'altro il Festival della Scienza. Possiamo fare un bilancio, ormai.
«La risposta dei genovesi al Festival continua a rappresentare una sorpresa positiva. Oltre al boom di visitatori, si è ripetuto un incredibile clima di entusiasmo. Eppoi non dimentichiamo che molte famiglie hanno aperto le loro case per ospitare gli scienziati».
Non accadeva dai tempi dei Rolli... Come si spiega questo successo?
«Credo che abbia motivazioni profonde. Il Festival non è un evento up-down, "paracadutato" dall'alto, ma risponde ad esigenze precise e diffuse nel mondo scientifico, come il bisogno di farsi conoscere, dialogare e trovare nuovi giovani. E poi c'è il fattore-Genova».
Quale sarebbe?
«Questa città ha un importante passato industriale, oramai chiuso. Si è capito che il Festival è una proiezione dell'industria del futuro, e questo è un grande stimolo. D'altronde puntare sull'alta tecnologia è una scelta obbligata per Genova: se da un lato non abbiamo spazio per i grandi insediamenti produttivi, dall'altro l'industria ha lasciato una cultura tecnica profonda e diffusa».
Una cultura che ha anche segnato l'immaginario collettivo...
«Esatto. Una sfilata di moda non avrebbe funzionato altrettanto bene, perché non è in consonanza con la mentalità genovese. La scienza invece ha qualcosa del nostro carattere, è low-profile, concreta. E poi quasi in ogni famiglia c'è qualcuno che ha lavorato in Ansaldo o Fincantieri, che ha costruito navi, treni o turbine».
Quale aspetto in particolare ha giovato al successo del Festival?
«Quello pratico. I laboratori ai Magazzini dell'Abbondanza sono stati presi d'assalto perché ha solleticato molto l'idea di poter sperimentare personalmente, toccare con le proprie mani in un mondo che diventa invece sempre più virtuale».
I genovesi sotto sotto amano giocare?
«C'è anche un risvolto ludico, anche se minore. Forse è l'istinto represso del "Piccolo Chimico"... D'altronde la scienza è fantasia, creatività».
Cambiando discorso ma neanche tanto, ho letto che lei ha fortemente voluto una nursery all'interno dell'INFM. Un segnale in controtendenza, oltre che un aiuto concreto ai lavoratori giovani
«La nursery è stata essenziale ed ha cambiato il rapporto col lavoro non solo delle donne ma di tutti. Venire in ufficio portandosi dietro il bambino permette di lavorare con più calma e dà serenità sia alla mamma che al bambino. Ho calcolato che mi conviene ridurre la maternità che formare un sostituto: la presenza della nursery spinge a tornare prima al lavoro, mitigando il trauma del rientro. È economicamente vantaggioso, e lo dico da datore di lavoro».

 [0 voti]
Vota:




torna su


 torna su




           powered by google

trovalocale   trovalocale  


      
 


Registrati qui accesso utenti
    Help ?

 
 


share
Segnalo Pubblica su
Facebook
amico Segnala a
un amico
Segnalo Aggiungi a
Segnalo
OkNotizie Aggiungi a
OkNotizie
Delicious Aggiungi a
Del.icio.us
RSS Feed RSS
Add to Google

use
Registrati Registrati
Stampa Versione
stampabile
carattere piccolocarattere grande Aumenta il
carattere
Mentelocale Mentelocale
in apertura
mobile Mentelocale
sul cellulare





multimedia
Foto  //  Domenica 11 aprile a Chiappari l'iniziativa 'A passeggio con gli asini'

   Facebook supera Google    Sabato 20 marzo ai Musei di Nervi la Festa di Primavera    Good girls go to heaven, bad girls go everywhere: videoarte a Palazzo Squarciafico il 19 marzo   
Foto  //  Facebook supera google
Slide  //  Sabato 20 marzo ai musei ...
Video  //  Good girls go to heaven, ...
Archivio multimedia




in home page
Emiliano Gusella: «la mia cucina colorata e sfiziosa»
Piccin - Emiliano È il proprietario e il cuoco del Ristorante Piccin a Ceranesi. I piatti della tradizione genovese accanto a ricette sperimentali. La polemica con Striscia la notizia. L'intervista di Francesca Baroncelli
Bimbo sul passeggino? Non può visitare la mostra al Ducale
passeggino Un lettore scrive a mentelocale. Gli è stato negato l'accesso all'esposizione 'Isole mai trovate'. La risposta del direttore generale Pietro da Passano
La musica del weekend dalla Liguria alla Costa Azzurra
Africa Unite Britti, Vecchioni e Africa Unite a Genova e dintorni. Alla Spezia c'è la Notte Bianca e a Savona riapre il Ju-Bamboo. A Nizza, i Tokio Hotel e Jean Michel Jarre
Arriva la primavera: sbocciano gli eventi nel weekend
Uomo Faber. E De André diventò un fumetto



meteo
  gio 18 ven 19 sab 20
GE nuvoloso 9-15 coperto 9-12 pioggia 11-12
IM nuvoloso 7-13 qualche nuvola 10-13 pioggia 11-12
SP nuvoloso 8-14 qualche nuvola 10-13 coperto 12-13
SV nuvoloso 7-13 coperto 9-12 pioggia 11-12
dati Arpal CFMI                           Legenda