Il giardino e la sua storia

Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica

Piazza Castello, 215

Torino

011 4433501

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Descrizione

Palazzo Madama propone mercoledì 22 febbraio alle 17.30 una conferenza dedicata alla storia del Giardino a cura del botanico Edoardo Santoro. Un’occasione per ripercorrere l’evoluzione che i giardini hanno avuto nelle principali epoche storiche, dall’antichità a oggi, con particolare attenzione al giardino egizio, greco, romano, medievale, rinascimentale, all’italiana, alla francese, all’inglese, fino al giardino contemporaneo.

Oggi non assistiamo più al predominio assoluto dell’Italia nell’arte del giardino, ma in ogni angolo del paese conserviamo un pezzo di storia che parte dall’antichità e arriva fino ai giorni nostri. L'influenza del giardino all'inglese è oggi ben visibile quando si progetta un bordo misto fiorito o quando si desiderano aiuole colorate e movimentate in ogni stagione dell'anno, ma per arrivare a questo risultato il percorso è stato lungo: dai primi parchi pubblici della Roma Imperiale si è passati al giardino come luogo di meditazione dell’Alto Medioevo; dal giardino destinato a ozio e riposo del Rinascimento si è giunti alle grandiose prospettive di quello alla francese sei-settecentesco.

Gli appuntamenti che Palazzo Madama dedica al tema del giardino proseguiranno durante tutta la primavera 2017.
In particolare, sono aperte le iscrizioni per il Corso di giardinaggio, sempre a cura di Edoardo Santoro, dedicato alle tecniche di coltivazione naturale.

Edoardo Santoro (Torino, 1977) è laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie e dal 2005 si occupa delle aree verdi della Fondazione Torino Musei. Dapprima segue il restauro del Giardino del Borgo Medievale di Torino e nel 2011 cura il progetto del verde del Giardino all’interno del fossato medievale di Palazzo Madama. Oggi è curatore di entrambi i giardini dove, con l’aiuto di giardinieri e gruppi di volontari, coltiva piante ornamentali, officinali, frutti e ortaggi e mette in pratica tecniche di coltivazione naturale per ricreare l’atmosfera vissuta da nobili, monaci, abitanti e giardinieri dell’epoca medievale