Descrizione

Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea De Chirico (1891-1952), fratello minore di Giorgio, era un inestricabile intreccio di talenti: magistrale pittore, musicista inquieto, scenografo e costumista raffinato, cronista teatrale esilarante e feroce, magnifico narratore. In ciascuna arte, visionario, irriverente, paradossale.

Il progetto Omaggio a Savinio - curato da NoMus - volge l’attenzione alla musica e soprattutto alla composizione, uno dei lati meno indagati della straordinaria vivacità intellettuale dell’artista. Vengono proposti concerti dal vivo, ascolti, proiezioni, conferenze e una piccola mostra a lui dedicata.

Rimasta vedova nel 1905, la mamma di Alberto e Giorgio De Chirico lascia con i figli la Grecia per permettere ad Alberto, al quale i maestri del Conservatorio avevano predetto una grande carriera come pianista e compositore, di continuare gli studi in un contesto di eccellenza. La scelta cade su Monaco di Baviera. La sosta in Germania sarà breve: l’Italia – con una parentesi parigina – adotta la famiglia De Chirico. Alberto vivrà tra Milano, Firenze, Ferrara, Roma, Torino.

Alla musica, Savinio si dedica in periodi diversi. Nel 1915, insoddisfatto dei risultati compositivi raggiunti, deluso dalla tiepida accoglienza dei suoi lavori, irrequieto e vorace di altre esperienze intellettuali, abbandona la composizione considerandola non adatta ad esprimere la propria poetica. Alla scrittura musicale torna una decina d’anni dopo, per una brevissima parentesi. Nel 1926 decide di allontanarsene ancora per dedicarsi alla pittura.

Dopo la guerra però, nel 1946, torna alla composizione, la prima passione artistica della sua vita e vi si dedica con rinvigorito spirito creativo. Proprio nel pieno della attività, mentre si appresta a mettere in scena l’opera Cristoforo Colombo, Alberto Savinio muore a Roma di infarto nel 1952 .

Il magistero di Alberto Savinio pittore e narratore visionario è ben noto, ma non altrettanta attenzione s’è finora posta alla sua attività di compositore attraverso la quale egli si fece in un primo tempo apprezzare. Quando nel 1926 Savinio cominciò la sua attività di pittore, aderendo a Parigi con suo fratello Giorgio De Chirico al Surrealismo, il circolo culturale più evoluto già lo conosceva come scrittore e compositore di musica.