Fotografia sperimentale in Europa tra le due guerre

Genova

Palazzo Grillo

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Descrizione

Martedì 21 marzo 2017 alle ore 18.30 si inaugura un nuovo spazio espositivo a Genova con la mostra Fotografia sperimentale in Europa tra le due guerre a cura di Giovanni Battista Martini.

Ad accoglierla, al Primo Piano di Palazzo Grillo in Piazza delle Vigne, ingresso da Vico alla Chiesa delle Vigne 18r, uno dei palazzi cinquecenteschi genovesi che, dopo anni di chiusura e un restauro, torna a illuminarsi. Dal primo aprile inoltre sarà aperto al pubblico l’Hotel Palazzo Grillo, l'unico albergo a 4 stelle nel centro storico di Genova che occupi un intero palazzo dei Rolli.

Ambienti d’epoca per un hotel di design, che nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato. Gli oltre 300 metri del Primo Piano ospiteranno attività espositive, con l’obiettivo di offrire un programma culturale di ricerca e qualità per gli ospiti e per la città, ma anche di rilanciare il centro storico genovese aggiungendo un importante tassello a quell’ampio progetto di riqualificazione del territorio avviato da tempo dal Comune di Genova, che comprende anche la Maddalena e Palazzo Senarega, da poco inaugurato. Inoltre, nel periodo della mostra, questa porzione di Centro Storico ospiterà altri eventi culturali e una serie di appuntamenti

L’esposizione, a cura di Giovanni Battista Martini, approfondisce l’uso del medium fotografico come paradigma di modernità. Oltre cinquanta opere tra fotografie, fotomontaggi e fotocollage documentano come il nuovo linguaggio abbia rivoluzionato e proposto una Nuova Visione della realtà. Le diverse interpretazioni degli artisti si confrontano, dalla geometrizzazione delle forme di nature morte, ritratti e oggetti di uso quotidiano, all’uso della sola luce per realizzare fotogrammi completamente astratti, all’immagine realizzata con la tecnica del fotomontaggio come feroce satira del potere. Un percorso espositivo che si sviluppa attraverso le opere di artisti francesi, olandesi, tedeschi, polacchi, italiani, ungheresi, appartenenti alle diverse aree dell’avanguardia come il costruttivismo, il Bauhaus, il Futurismo, il Surrealismo e il Dadaismo: Hans Bellmer, Mieczyslaw Berman, Janusz Maria Brzeski, Cesar Domela, Lux Feininger, Hans Finsler, Gelindo Furlan, Heinz Hajek Halke, Florence Henri, Hannah Höch, Otto Hofmann, Georges Hugnet,Vilmos Huszàr, Edmund Kesting, László Moholy-Nagy, Bruno Munari, Man Ray, Franz Roh, Luigi Veronesi, Dorothy Weyl, Piet Zwart. Artisti che sanciscono la presa di coscienza di nuovi codici espressivi della fotografia, affermandone definitivamente l’autonomia rispetto alla pittura e sovvertendo il ruolo meramente descrittivo e documentaristico del mezzo fotografico.

La mostra resterà aperta dal 22 marzo al 21 maggio, da mercoledì a domenica dalle ore 16 alle ore 20.
Ingresso libero da Vico alla Chiesa delle Vigne 18r.

[nella foto: Edmund Kesting, Javanischer Tänzer, 1930 fotografia, doppia esposizione]

Approfondimenti Dalla redazione di mentelocale.it