E infatti hanno mandato noi. A parte due ragazze giapponesi, eravamo le uniche donne in tribuna stampa,
la bionda e la mora di mentelocale, le riserve di
Francesco Cascione. Di calcio non ne capiamo molto, come quasi tutte le donne (dicono, gli uomini!) ma i giocatori in calzoncini hanno pur sempre il loro fascino.
In quella che è stata l'ultima partita di campionato, sia la
Sampdoria che la
Roma non avevano più molto da dire e infatti i big hanno disertato. E noi che eravamo venute apposta per loro...
«Laura, ma quello non è
Totti?»
«Mi sembra che sia proprio lui...»
«Ma no, ha i capelli troppo lunghi!»
Tutti hanno il foglio della formazione, a parte noi naturalmente, che non l'abbiamo nemmeno visto all'ingresso. E infatti sbirciamo in quello del giornalista seduto davanti.
Che delusione. Non solo non c'è Totti, ma a giocare sono soprattutto i giovani della primavera.
Ma
Bettarini c'è e si vede. E non è un apprezzamento al suo modo di giocare: non siamo competenti in materia. Durante tutto il primo tempo Stefano ha giocato nella nostra metà campo ed è stato un gran bel vedere.
«Hei Fra, ma qual'è Bettarini? Sembrano tutti uguali in divisa...»
« Ma dai, tutti uguali... Lui è quello col codino, è inconfondibile!»
«Si vedono meglio in tv, con gli zoom, qualche commento... Non ci capisco niente»
«Veramente la cronaca dovremmo farla noi... ma lasciamo stare»
Fine primo tempo. Che noia, nemmeno un gol. All'inizio della ripresa un giornalista romano ci domanda se abbiamo preso il tempo. Solo lui crede al fatto che siamo giornaliste sportive, gli altri nemmeno ci chiedono il foglio del
migliore in campo: passano dritti guardandoci con aria di compatimento.
«Fra, ma tu lo sapevi che si doveva prendere il tempo?»
«Io no, Cascione poteva anche dircelo però!»
«Che figura... Ma dai, è la prima volta che vengo allo stadio e in tv guardo solo la nazionale»
«E cominci proprio dalla tribuna stampa... con una sampdoriana doc come me!»
Lo spettacolo lo fanno soprattutto
i tifosi della sud, uniti e compatti nell'attaccamento ad una squadra che, come ha sottolineato
Walter Novellino in sala stampa, ha regalato quest'anno un grande calcio. Per la cronaca, la partita è finita in parità (0 a 0). Un bel momento l'arrivederci della squadra, che saluta e tira palloni in gradinata. L'allenatore ha ricevuto una vera e propria ovazione: «Una giornata che ricorderò per sempre. I tifosi ci hanno ricompensati del lavoro di due anni. Cercheremo di far ancora meglio l'anno prossimo».
«Beh Laura, almeno uno famoso c'era»
«Sì,
Capello... non il massimo della simpatia direi»
«Però un bell'uomo!».
Laura Calevo &
Francesca Baroncelli
Nella foto: Stefano Bettarini su Novella 2000