Domenica 11 maggio 2003 un centinaio di persone appartenenti a varie realtà politiche e sociali genovesi decidevano di restituire alla città uno stabile di
6000 mq, abbandonato dal 1997. Fino a quell'anno via Bertani 1 era stata la sede della Facoltà di
Economia e commercio; dopo il trasferimento in Darsena il palazzo era stato dimenticato, come le decine di migliaia di libri che ancora conteneva.
Giorno dopo giorno, le decine di stanze vuote e abbandonate hanno ripreso vita, popolandosi di gruppi artistici, compagnie teatrali, mediattivisti, collettivi studenteschi, comunità migranti, filmmaker. In questi mesi le diverse anime del
Laboratorio Buridda hanno promosso svariate iniziative di carattere politico, artistico, sociale e culturale:
spettacoli teatrali, concerti, presentazioni di libri, dibattiti, proiezioni di film, cene, performance, mostre fotografiche e l'elenco potrebbe continuare. Una parte di questi eventi ha poi fatto il giro della città, nei teatri, nei locali, nelle piazze: molti genovesi hanno così avuto a che fare con la Buridda anche senza saperlo.
Ancora di più sono i personaggi e gli artisti che in Buridda sono venuti in occasione di eventi o semplicemente per fare una visita e sorseggiare una bevanda: da
Giulietto Chiesa a
Vittorio Agnoletto, da
Alex Foti (l'inventore della
MayDay) a
Walter Fabiocchi, da
Bunna (Africa Unite) a
Bambi Fossati, passando per
Don Gallo, Fausto Bertinotti, Bob Quadrelli e molti altri.
Nei primi giorni di aprile (2/3/4) si è svolto negli spazi del Laboratorio uno degli eventi più importanti e seguiti degli ultimi anni in città, l'
Hackmeeting, incontro delle comunità e delle controculture digitali italiane, che ha visto la partecipazione di quasi 3000 attivisti nel corso dei tre giorni.
Ormai molte comunità di migranti usufruiscono degli spazi della Buridda in maniera più o meno stabile per passare il proprio tempo libero, fare musica, celebrare ricorrenze religiose, imparare l'italiano; nell'ultimo periodo il Laboratorio sta diventando uno dei luoghi più multiculturali e aperti della città.
Oggi la Buridda è anche uno spazio di sperimentazione, dell'incontro e dell'attraversamento, luogo per la costruzione di una socialità consapevole e solidale. Per questi motivi abbiamo deciso di festeggiare questi primi dodici mesi con
6 serate di musica, teatro e dibattiti. Sarà un momento di bilanci ma anche di progetti e proposte per i prossimi mesi, a cominciare dalle campagne contro i centri di detenzione temporanea per i migranti, contro la precarietà del lavoro e della vita, contro la privatizzazione dei servizi e dei beni pubblici che ci vedranno al fianco di tutti quelli che, come noi, sono in cammino nella costruzione di un altro mondo possibile.
Quel mondo che stavamo costruendo con
Cristina, anche grazie alla sua gentilezza, generosità e voglia di vivere. Ci ha lasciato troppo presto, ma non potremo mai dimenticare il suo sguardo e il suo sorriso. In milioni di uomini e di donne nel mondo siamo in cammino per uscire dalla guerra e dallo sfruttamento, in cerca di dignità e libertà: lei era una di noi, lei è una di noi.
Ti dedichiamo queste giornate e ti vogliamo ricordare per come hai vissuto, raggio di sole in un giorno di primavera.
Ciao Cristina.
Una parte dell'incasso sará consegnato ad emergency e a medici senza frontiere in ricordo di Cristina.
Chi volesse contribuire con la raccolta, potrá consegnare la sua sottoscrizione durante le giornate del compleanno, oppure con un versamento sul
conto corrente postale n. 50355486, intestato a Fulvia Zega. cab 01400 abi 07601.
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