Dopo il successo ottenuto a gennaio, torna Ognuno è libero..., lo spettacolo di Maurizio Crozza. Dal 18 al 20 marzo al Teatro dell'Archivolto. I biglietti possono essere acquistati su Happyticket.
Il nostro Maurizio sta godendo di una popolarità crescente sul piccolo schermo, ma è molto tempo che non calca la scena. In
Ognuno è libero... riproporrà i personaggi che l'hanno consacrato in tv -
Bush, Pavarotti, Frankie Minchia, Zichichi - ma sarà anche se stesso. È risultato chiaro sin dalle prime dichiarazioni che Crozza ha voglia di dire la propria su un sacco di questioni. State certi che userà qualcuno dei suoi cloni per distribuire sciabolate a destra e a manca, poi si toglierà la maschera e continuerà a sferrare mazzate da par suo.
Eccolo, arriva, è lui, pantalone nero, camicia bianca, niente parrucche, inizia Crozza.
"Se la terra è nata un'ora fa, l'uomo si è affacciato sul nostro pianeta negli ultimi venti minuti. Non stiamo parlando di noi, ma dell'uomo di Neanderthal. Noi probabilmente siamo qui da un centesimo di secondo. Belin che trippa che ho messo su in così poco tempo!". E ancora "Insomma, anche se sembra che ci siamo evoluti un bel po' siamo ancora scimmie per il 99,4%! Capite, è una questione di DNA, solo lo 0,6% ci divide dagli scimpanzé. A sentire La Russa avrei detto meno...".
Ecco, è partito. L'uomo di Neanderthal è ancora vivo dentro di noi, e si vede. Anzi, alcuni ominidi ci governano, e non sono nemmeno tra i più furbi... Chi entra in scena con questo popo' di presentazione? Crozza scompare dietro le quinte. Riappare con giacca e toupè, ecco Mr. George W. Bush!
Mr. President si incespica sui nomi, non sa cosa dire. "È troppo difficile per me!, Baghadid, Afaghanisten...no no,non ce la faccio!". "God bless America!". In platea si ride, eccome.
Ritorna l'attore, libro alla mano ci racconta che gli Stati Uniti d'America, nel 900, hanno condotto 63 guerre d'aggressione, 65 con le ultime due in Iraq e Afghanistan. I nomi sono tutto un programma: Risolute Response, risposta risoluta, Urgent Fury, incazzatura urgente, Red bean, peperoncino rosso, Zorro 2, Red Fox, Red Dragon, Shining Hope, speranza luccicante, con Jack Nicholson nella parte di Hope, Pocket Money, guerra di spiccioli... "Una belinata! Questa l'han fatta così per tenersi in allenamento...". Non ce l'ha con l'America, Crozza. Ma le guerre non son mica belinate!
Non c'è solo politica nel copione. C'è anche la magistratura... E chi più di Frankie Minchia può rappresentare lo sdegno di tutti quei bravi ragazzi perseguitati dai giudici? L'esuberanza di Frankie è incalzante "Saluto la mia ex moglie, Rosy Minchia! Saluto anche la mia seconda ex moglie Jenny Minchia , i miei collaboratori, Gianni Minchia e Mario Minchia...". Di tanto in tanto, emerge il lato oscuro di Frankie. Medita sul senso della sua vita, e sul fatto che dire giudice significa dire anche Falcone e Borsellino. Ma è un attimo, Frankie torna in sé "...e ricordatevi che Dio ha creato la donna per seconda perché non voleva rotture di balle mentre creava l'uomo!"
Non restano fuori nemmeno la scienza, con Zichichi e suoi amici che giocano a fare gli scienziati, e Pavarotti, che fa beneficenza solo se gli conviene e i soldi raccolti non si sa dove vadano a finire. "Stiamo organizzando un concerto per i bambini vittime della guerra nel Liechtenstein", Ma non c'è una guerra in quel paese!" "Stiamo organizzando anche quella".
Lo spettacolo finisce con un'interpretazione "particolare" di
Elton John. Ancora una volta i giudici e il nostro Presidente del Consiglio sono al centro dell'attenzione. Sulle note di due famose canzoni, in un inglese maccheronico, Elton Crozza canta la malinconica battaglia legale di alcuni politici e - con Candle in the wind - la solitudine di un piccolo uomo...
Finisce così. Bisogna dire che - come accade per tutti gli show graditi - quando Elton John si è tolto il toupè e Crozza si è inchinato verso il pubblico dichiarando la fine delle ostilità, il primo pensiero è stato "Già finito?!"
Bravo, ma lo si sapeva. Le sue interpretazioni rimangono perle di straordinaria abilità camaleontica. Le riflessioni sulla società di oggigiorno hanno continuato a farci ridere, anche se di un riso un po' più amaro. Alla fine applausi anche per il regista
Giorgio Gallione, e gli altri autori
Vittorio Grattarola e
Massimo Olcese.
"Vi siede divertiti?(con marcato accento zeneize)....meno male...che io stasera mi cagavo addosso!". Sì, ci siamo divertiti.