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Era già tutto scritto a saperlo e, soprattutto, volerlo leggere. La vittoria di W. Nudo è stata preannunciata
perfino da quello che resta dei Beatles che, puntando sul gran risalto mediatico del programma
di Rai 2 hanno fatto uscire una settimana prima del verdetto finale la riedizione di un loro famoso disco, senza arrangiamenti soverchianti imposti dal produttore Spector (ma con in più una partecipazione di Pappalardo, non Felix come alcuni potrebbero pensare), intitolata Let it be: naked, lascia che sia "nudo"; più chiaro di così!
Era già tutto scritto e il finale è stato all'altezza del programma con trionfale e massimalistico epilogo in cui
si riscontravano alcune sublimi finezze.
1) I due finalisti, nonostante fossero ritornati da qualche giorno, erano belli pettinati e lindi ed entrano in studio vestiti come se fossero appena arrivati dall'isola con maglietta sgualcita e pantaloncini di jeans a brandelli, mentre il mattatore Pappalardo sfoggia un look dalla felpa con cappuccio che lascia ampio spazio al petto desnudo, suo abito da scena per le prossime apparizioni.
L'imperativo è semplificare e procedere per grosse approssimazioni e in tal senso da notare il geniale utilizzo della lingua spagnola, casuale ma efficace per dare un tocco di esotismo. Dopo tutto siamo a Santo Domingo:
ecco dunque la cueva (?!?) teatro di mirabili sfide, e il sublime augurio suerte che riprende quello celebre di Miguel Bose' in un altro memorabile reality-show dell'anno scorso.
2) Il loro ingresso è acclamatissimo, i concorrenti vengono accolti con abbracci interminabili e saluti accorati anche da persone del pubblico che probabilmente non hanno alcun legame affettivo con l'interessato ma paiono così felici nel vederli; sembra di assistere ad un meeting di reduci da qualche guerra e viene da se il mesto contrasto con il ritorno di veri reduci da vere guerre mostrato poco prima da tutte le emittenti.
Straordinaria è la capacità della Televisione di mettere in corto circuito gli eventi che mostra, omologandoli dopo averne sfruttato le capacità di attrazione commerciale; così la multivisione contemporanea del ritorno dei caduti a Nassyria, evento degno di un silenzioso rispetto, che ha dato origine a numerosi memoriali, servizi, interviste per i giorni a seguire ed in ogni fascia oraria, grazie a programmi che si nutrono esclusivamente di questi casi (Porta a Porta, mcs, i fatti vostri...), assume paradossalmente la stessa enfasi emotiva dell'arrivo dei finalisti dell'isola.
Nella puntata finale si perde parzialmente la dimensione del gioco, faticoso sì, ma non tragico, e si assumono i toni epici e farseschi, anche grazie alla carrambata dell'incontro tra Walter Nudo e il fratello americano.
È interessante anche il vero disvelamento finale: per i concorrenti, sull'isola, il maggior pericolo non veniva dalla natura, impietosa ma corretta, bensì dalla natura umana, con le sue bassezze e i suoi egoismi. Così Carmen Russo, spalleggiata dal fedele e biondo danzatore, apostrofa in malo modo la finalista Giada De Blanc, definendola senza nerbo e in potere della madre. Segue un piccolo battibecco, dove si evince chiaramente che la fragile giovane nobile di Roma beneficerà sicuramente della completa partecipazione al programma. Ma la sua presenza risulta anche un necessario mezzo per soddisfare la smania di apparire della madre Patrizia che, standosene comodamente in studio e sfoggiando le sue nobili e sobrie scollature e la sua disarmante finezza, si è goduta la settimanale
esposizione catodica.
L'ansia di apparire e quindi di esistere, perpetuate nella memoria breve dell'immaginario catodico, colpisce tutti: dai vip olvidados, che come zombi sono attirati dagli studi televisivi che, giustamente, cercano di trarre vantaggi dalle loro apparizioni televisive, ai parenti e amici come la ex moglie di Nudo Tatiana, che supera improvvisamente i dissidi con l'ex marito e, con la scusa di non sottrarre i figli alla vista del fragile marito, salta anch'essa sul carozzone televisivo.
Molti degli zombi reduci dall'isola ci seguiranno per un lungo periodo: Pappalardo, il vero vincitore, irascibile e autoritario, sarà l'ideale protagonista di un nuovo reality show girato a casa sua (Casa Pappalardo), definito come un esperimento originale (forse dimenticando gli Osbornes) e ritroverà credito anche a livello musicale. Nudo è già apparso su calendari con quell'aria da naufrago macho fuori ma fragilissimo dentro, le due contesse sono ospitate in diverse trasmissioni a parlare dei loro amori e delle loro ville, e così via...
Attenti, gli zombi sono tornati!
Paolo Bollero
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