Accanto a me una spettatrice d'eccezione: Marta, tre anni. Non voleva andare via quando il sipario si è chiuso. Le favole di Esopo le sono piaciute, soprattutto la storia del topo di campagna con sombrero messicano,
mui tranquillo, e quella del topo di città con cellulari e segretarie al seguito. Una critica però Marta l'ha fatta: "troppo forte", ha detto, tappandosi le orecchie e in effetti il volume delle favole rock era alto, troppo, almeno in terza fila. L'Esopo della Tosse è un musical in cui ogni favola, accompagnata da rock, valzer e motivi da carillon, mostra, ancora una volta, la propria contemporaneità. In scena gli attori compiono trasformazioni alla velocità della luce, aiutati da scenografie e costumi funzionali e divertenti. A misura di bambino, con costruzioni praticabili.
In un'ora di spettacolo il mondo fantastico, ma estremamente realistico della favola esopica, si manifesta. I suoi animali, per l'occasione cantanti, molto umani, dominati dall'astuzia, dalla cattiveria e dalla stoltizia, trascinano gli spettatori nella quotidiana lotta per la sopravvivenza. Il gioco, amaro e spassoso, conduce chi osserva, in un labirinto di ingiustizie e difficoltà, nel cui sviluppo sono chiari gli intenti didascalico-pedagogici: presenti almeno nell' intenzione originaria dell'autore - di cui si sa poco. Forse schiavo, l'esistenza di Esopo, assume spesso i toni romanzeschi di un'avventura ai limiti del reale, comunque è certo che egli utilizzò la favola come strumento di critica sociale, di protesta contro i soprusi dei potenti, contro le ingiustizie. La polemica pur ben dissimulata dalla metafora animale, arriva, come arrivano i proverbi, le storie raccontate in dialetto, la poesia popolare.
Tra le favole che compongono il copione, recitato con energia e rapidità, quella del lupo e dell'agnello mostra l'ingiustizia; quella della scimmia e del cammello l'invidia punita; quella della volpe e dell'uva l'incapacità di accettare le sconfitte; quella dell'asino e del cavallo la superbia, che non premia per non parlare della gatta e Afrodite, il leone e il topo, le rane e il loro re.
Per la notte di San Silvestro protagoniste alla Tosse, saranno proprio le favole di Esopo con spumante e panettone.
Serata consigliata a famiglie con bambini.
Link
Esopo per bimbi:
www.digilander.iol.it/lbachera/favoleclassiche.htm
Approfondimenti:
www.helios.unive.it/~cli//favola/presenta.htm