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Nella suggestiva cornice dell'Histoire Café Garibaldi alle ore 17 Gianni Fochi, ricercatore in chimica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha parlato del rapporto tra la chimica e la società contemporanea.
I media forniscono un'immagine deformata della chimica evidenziandone la pericolosità per l'uomo e per l'ambiente. In realtà non esiste nel mondo naturale una sostanza che non sia chimica. Non si può pensare ad una contrapposizione natura/chimica, anche perché non sempre i rimedi "naturali" sono innocui e hanno risultati positivi. Spesso la medicina alternativa ha avuto effetti dannosi per l'uomo mentre la chimica tradizionale con la sua applicazione farmaceutica - da Paracelso in poi - ha sempre fornito un grande aiuto contro ogni malattia. Le ricerche chimiche sono indirizzate anche alla salvaguardia dell'ambiente, con gli studi in atto per la riduzione delle emissioni dannose, l'ottimizzazione nell'utilizzo degli idrocarburi e la futura frontiera delle celle a combustibile. Quindi la demonizzazione subita dalla chimica è strumentale e fuori luogo, figlia di una cattiva informazione.
È vero che c'è una chimica superflua, come può essere quella del brillantante e degli integratori alimentari, ma è un aspetto sul quale si può esercitare un controllo.
Con una serie di esempi, filmati e vignette umoristiche, Fochi ha collegato la chimica all'arte parlando di Goethe e Primo Levi, soffermandosi poi sul compositore/chimico Borodin. Da un rapido excursus sulle origini della chimica fino al suo futuro. Quelli che oggi si definiscono chimici teorici credono che si possa sostituire la pratica di laboratorio con un PC in grado di ricreare le reazioni chimiche. Ma non ci può essere futuro in questa scienza senza il laboratorio e le prove pratiche sulle reazioni e i componenti.
Infine un appello ai giovani: la scienza non è noiosa come sembra e con una laurea in chimica il lavoro è assicurato, poche lauree possono garantire la stessa cosa.
Genova, 30 ottobre 2003
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