Incontrarsi in 3 minuti e amarsi?
Non necessariamente, però magari si incontra un'amico/a e si esce dal tunnel del "Nessuno mi vuole" e si ricomincia a uscire e star bene.
Lo speed date è un fenomeno nato in America, da un rabbino che voleva incrementare i matrimoni nella sua comunità. In Italia è gestito da
Giuseppe Gambardella, un ragazzo alto e piacente, dall'accento anglo-romano, di origini inglesi e napoletane.
È passato da Genova qualche giorno fa e si è fermato proprio a mentelocale dove ha trovato spazio per il suo
Speeddate genovese, che si terrà il
17 ottobre, con festa danzante dopo. Lo abbiamo bloccato e sequestrato per più di tre minuti.
Non dite che non vi abbiamo dato una mano.
È un gioco. Tutti possono partecipare.
Come si fa?
Si controlla se c'è un evento nelle propria città o nella città vicina. Ci si iscrive online su
www.speeddate.it. È necessario avere un indirizzo di posta elettronica. La serata costa 25 euro per gli uomini e 20 per le ragazze.
Come è andata fino adesso? Possiamo già tirare un po' le somme di questa tua iniziativa?
A fine 2002 eravamo a Roma. Nel gennaio 2003, a Milano, alla seconda serata, già partecipava una giornalista di Repubblica. Da lì l'idea ha subito avuto grande visibilità sui giornali e sui media in genere. Servizi Rai e interviste con giornalisti hanno fatto decollare lo Speeddate italiano.
Per fare una serata mi occorrono un minimo di dodici coppie, però l'obiettivo è averne 25, solo così si tratta di una vera festa. Ora a Milano ho più di 180 persone, divise nelle due fasce d'età dai 24 ai 40 anni e dai 35 ai 50 anni. E lo stesso discorso vale per Roma. Lì , a due settimane dal raduno, ho già 130 iscritti. Direi che sta andando molto bene, perché funziona davvero e la gente si diverte. Con questi numeri però, ho deciso di ridurre la frequenza degli eventi e di aumentare il numero dei partecipanti.
Nel tuo sito www.speeddate.it non compare mai la parola single, perché?
Quello che ho fatto io fin dall'inizio con la formula
Meet-in è stato far incontrare le persone. Certo che chi è già accoppiato non è interessato, per cui effettivamente sono i single a partecipare. Ma le iniziative normalmente rivolte ai single non hanno niente a che fare con quello che faccio io.
Perché le ritieni diverse?
Ho sperimentato che è un modo molto efficace per far incontrare la gente. Al contrario dei normali eventi per single, agli speeddate la gente è lì per giocare a incontrarsi , le barriere sociali e individuali sono già cadute perché si tratta di un gioco. Questo non vuol dire che poi non nascono rapporti anche duraturi. Al contrario ho molti amici che sono diventati una famiglia, con figli, grazie a questa mia attività. La formula della festa, del gioco, della voglia di divertirsi e conoscersi senza tante aspettative solo per il gusto di passare una bella serata sono gli ingredienti che ne fanno una formula vincente.
La tua sembra quasi una missione, e tu sei single o sposato?
Sposato felicemente da 16 anni con la donna della mia vita. Mi ritengo molto fortunato. Per questo mi sento sempre di dovermi mettere in mezzo e creare la situazione giusta per favorire l'incontro tra due amici. In pratica è una cosa che ho sempre fatto. Quando organizzavo corsi d'inglese (lo faccio ancora per le aziende), poi creavo sempre un momento in un pub o in un bar perché le persone dialogassero in lingua in una situazione più ludica e così mettessero in pratica le lezioni e si sciogliessero un po'. Già a quel tempo creavo profonde amicizie e anche vere e proprie coppie, ma si trattava sempre solo di 4 o 5 persone. Due carissimi amici, che oggi vivono a Londra e hanno due bambini, sono il frutto i questo mio lavoro.
Mi è sempre piaciuto fare il cupido. E quando è diventato un lavoro mi è riuscito facile anche a livello organizzativo, forse è per questo che ha tanto successo. E poi se ci pensi anche razionalmente: mettendo insieme 25 uomini e 25 donne, sono 625 le combinazioni, le possibilità che si formi una nuova coppia. Ma come può non funzionare? Male che vada si creano delle bellissime amicizie!
E a Genova come ci sei arrivato?
E' stata una coincidenza. Ero in giro per l'Italia già da tempo, dove avevo molte richieste: Torino, Bologna, Palermo , Bari. E mi stavo preparando a venire anche in questa città. Poi ho ricevuto una email da Angelo Carlomagno. La cosa è partita molto velocemente e il
17 ottobre saremo al
mentelocale café o mucca bar, lì a Palazzo Ducale.