Vi do un assaggio di uno dei suoi post: " Vogliamo parlare del piacere del testo (anche senza scomodare Roland Barthes e compagnia?" Per me il testo è legato al corpo,
ve l'ho già detto, e le parole all'energia e alle emozioni che riescono a smuovere. Mi chiedo, facendo un'associazione, cosa preferite per esempio nell'amore, un amante
fighetto/fighetta con l'intimo griffato che sta attento a non spettinarsi oppure un corpo vivo, qualcuno che sa darsi completamente fino in fondo con passione facendovi toccare
quelle corde che vi faranno sentire beati e così vicini al paradiso?"
Questo paragone fra corpo e testo dovrebbe, a mio parere, essere fatto leggere nelle scuole. In poche righe la scrittrice ha delineato il senso dello scrivere, la materialità
sensuale della parola. E poi, sfogliando i suoi interventi( riassunti in un riquadro sulla destra) si parla di arti, congiuntivi, uomini e donne. Questo consente il blog, tra le altre
cose. La possibilità di cogliere una riflessione d'autore che non si dimentica, un ragionamento che rimane, su cui, anche involontariamente, non si smette di riflettere.
È anche un salotto, i vecchi salotti letterari non esistono più, ci si incontra on line, ci si conosce. A me è successo con Caliceti la Campo e con Labranca. Ci siamo
conosciuti così, nei nostri salotti web e adesso le loro parole, le loro riflessioni hanno assunto una famigliarità nuova. Questo della Campo è una scoperta recentissima,
segnalatami da Proserpina. So che la casa editrice Feltrinelli ha intenzione di aprire diversi spazi di interazioni con i suoi autori e credo sia una operazione interessante.
In attesa di un nuovo libro dello scrittore che amiamo, possiamo riempire i buchi, gli spazi di assenza, con le riflessioni quotidiane on line. Per questo consiglio, da blogger, (
nonsenseblog.splinder.it) da scrittrice e da lettrice, caldamente una visita al blog della Campo, che ogni tanto arricchisce i suoi interventi con immagini dei suoi quadri ed è sempre pirotecnica, sagace, profonda e leggera, mai moralista.