Un
Teatro Stabile ma non immobile. Questa l'aria che si respira dopo la conferenza stampa di
martedì 16, durante la quale è stato presentato al pubblico il cartellone 2003/2004 del teatro genovese quest'anno largamente premiato (nove "nominations" in tutte le maggiori categorie degli "Olimpici del teatro", grande successo nelle tournées a Mosca e a Lisbona).
La stagione avrà inizio il
21 ottobre con
Uno sguardo dal ponte, di Arthur Miller, per la regia di
Giuseppe Patroni Griffi. Si tratta dell'unica storia dal sapore italo-americano, per il resto prevarranno i racconti e gli autori europei.
Tra le novità più prestigiose:
Dario Fo con il suo
Morte accidentale di un anarchico, per la regia congiunta di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, con il bravo Eugenio Allegri; torna
Moni Ovadia con un testo tratto da Isaac Babel' Konarmija,
L'armata a cavallo; molto attesa è una nuova versione dell'
Elena di Euripide firmata da Marco Sciaccaluga, con
Eros Pagni e
Fréderique Lolite; curiosità anche per il testo irlandese
Il tenente di Inishmore, (regia sempre di M. Sciaccaluga) dell'ormai celebre - anche in Italia - drammaturgo inglese Martin McDonagh; e, a conferma, dell'ottimo lavoro, una regia del genovese Jurii Ferrini, che si mette alla prova con
L'Alchimista, di
Ben Jonson.
Proprio per questi ultimi due spettacoli, in scena la prossima primavera, il
Piccolo della Corte si rinnova per offrire ad un pubblico sempre più esigente una migliore fruizione del rapporto tra artista e spettatore.
Il palco si protrarrà sulla platea ulteriormente, con la chiusura della galleria. Si otterranno, così, trecentocinquanta posti in più. Piccoli accorgimenti tecnici eviteranno, inoltre, quei problemi di audio che si erano riscontrati gli anni scorsi.
La variegata e ricca stagione prevede, poi, la conferma di
Acoustic Night 4 - chitarre e voci dal mondo, giunto alla quarta edizione, che vedrà protagonisti
Beppe Gambetta,
Gene Parsone e
Patty Larkin.
Tra le attività culturali in programma si riconferma la rassegna
Le Grandi Parole, che quest'anno si propone di affrontare il
tema del viaggio e dei viaggiatori. Saranno cinque gli incontri in programma alla Corte a partire da marzo, in compagnia come di consueto di un relatore e di due attori alle prese con una vasta antologia di brani storici e letterari. Ritornano anche le
Mises en Espace, che a partire dall'8 giugno ci offriranno un assaggio della drammaturgia contemporanea messsa in atto all'insegna della massima semplicità con l'apporto degli attori e degli insegnanti della scuola di recitazione del testro.
Questa importante stagione che traguarda nel 2004 non poteva che essere dedicata ad
Ivo Chiesa - scomparso quest'estate dopo 82 anni di vita intensa - figura indimenticata e indimenticabile dello Stabile e di tutta la storia del teatro genovese, in attesa che il Comune di Genova intitoli il Teatro della Corte al grande regista.
Lo Stabile come ogni anno ha un occhio di rigurado per i giovani, che vogliono avvicinarsi al teatro o che già lo amano: nonostante il "caro prezzi" che ha colpito un po' tutti, il costo del biglietto per gli spettacoli in cartellone non aumenterà, per venire incontro a chi preferisce spendere per nutrire lo spirito e il cuore, piuttosto che altre passioni.
Investire sui giovani è dunque la parola d'ordine che emerge dalle parole dei direttori, e guardare al 2004 è fondamentale, perché la nostra città riesca finalmente a dialogare con l'Europa e con il mondo. Un grande progetto in collaborazione con il
Comitato per Genova città della Cultura è in atto. Non ci è dato saperne ancora molto, anzi di noto c'è pochissimo: la regia sarà di
Luca Ronconi e una delle protagoniste sarà "la divina"
Mariangela Melato.
Non ci resta che aspettare fiduciosi.