Simona Guarino: il ritorno, la vendetta o meglio
la resa dei conti
Non c'è tregua quest'anno. Il solletico estivo incalza inesorabile. Per alleviare il caldo, dicono, e prendere le difficoltà quotidiane con maggior ironia fatevi una sana risata. Dicono.
Comune buon senso a parte, è per questo che Simona Guarino torna al Mucca bar: per farci morire dal ridere, per metterci a disagio, per insultarci sottilmente, tanto chi se ne frega.
Temendo la sua affilata lama satirica ci siamo fatti anticipare qualcosina, giusto per agonizzare con qualche elemento in più da stringere tra i denti.
Cosa farai domani sera al mucca bar. Sarai ancora Gaia?
Farò solo pezzi nuovi. Inediti.
Un po' di Gaia, ma anche un po' di quei personaggi a cui sto lavorando.
Suona quasi come una minaccia, ma non vediamo l'ora.
Ho letto nell'invito che sarà uno spettacolo itinerante tra i tavoli...
Simona ride a crepapelle, non riesco a farla smettere e dopo un po' comincio a ridere anch'io, temendo il peggio.
Per fortuna ci riprendiamo e passo alla mia terza domanda:Qual è l'incubo peggiore di un cabarettista in tour estivo?
I bambini.
Intendiamoci anch'io ho una figlia, però...
È un po' colpa dei genitori che li portano lì, pensando "tanto è all'aperto". E così li lasciano liberi di scorazzare. Ma l'altra sera a Torino erano liberi sì, ma di tirare dei sassolini contro il palco. La cosa incredibile è che ai genitori sembrava del tutto normale e non fanno proprio niente per farli smettere.
Il caldo incalza e l'ultima domanda cade nell'ovvio più triviale:Da dove viene il nome Gaia?
Dal fatto che sono costantemente depressa, no??
Poi significa terra, è il femminile... insomma c'è un po' tutto il discorso del femminile contaminato.
Tempo scaduto.
Domani,
giovedì 26 giugno h. 22, tutti al Mucca bar (c.so Italia) con Simona Guarino.
Se non ci credete che farà ridere leggete
recensione del suo libro Delitti nel frigoresoconto della sua prima serata al mucca bar