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Buongiorno, cari lettori e care lettrici: non sono Alex, ma ve la posso "raccontare" meglio di quanto lei stessa riuscirebbe a fare. Il mio colore preferito è il giallo e mi piacciono gli indovinelli: chi sono? Esatto, sono Jessica, la narratrice: ho approfittato di un momento di distrazione della nostra "nullafacente" per scrivervi.
Ultimamente Alex è perennemente distratta e sono veramente rari i suoi momenti di lucidità: eh sì, perché, tenetevi forte, la ragazza è innamorata! Come anche voi potete intuire, conoscendola ormai da alcuni mesi, Alex non è il tipo di persona a cui capiti con una certa frequenza, non che non le interessino i ragazzi, anzi, piacere le piace civettare e farsi corteggiare, ancor di più, ma innamorarsi è un'altra cosa ed io, personalmente, ho sempre pensato che lei non fosse abbastanza matura per vivere un'esperienza del genere.
Ed invece ... l'ho capito quando mi ha detto che quest'anno non sarebbe andata alla fiera del fitness a Rimini. Alex che rinuncia ad un evento che le offre l'occasione di mettere in mostra la sua perfetta forma fisica rivestita di attillatissimi e costosissimi completini? Strano, molto strano e persino incredibile mi è sembrata la spiegazione: non ci sarebbe andata per non perdere l'incontro del corso di formazione per l'Africa.
No, non mi ha convinto e così sono andata a dare un'occhiata, ed ho verificato il perché, o meglio sarebbe dire il perché, lei ha rinunciato alla fiera del fitness: Enrico, l'organizzatore del corso.
Della serie "gli opposti si attraggono", almeno così dicono e speriamo che sia vero, posso garantirvi che in tanti anni di attività, mai avevo visto due personaggi così dissimili e peggio assortiti di quei due. Lei si lamenta continuamente che lui non la considera, ed io ho cercato di consolarla, dicendole che forse è un timido, ma in realtà penso che se Enrico è interessato ad Alex, lo nasconde benissimo!
La nostra Alex le sta provando tutte: la tecnica del "nonmenefreganiente" o del "m'attraversi", come dicono a Roma, quella di rivolgere sempre lo sguardo altrove, e, si è anche costretta a dialogare intensamente con ogni maschio le capiti a tiro, anche quelli meno significanti, ma lui non sembra particolarmente scosso.
Una sera però, durante il suo turno di servizio ai tavoli, per fare prima e non perdersi i racconti con cui Enrico stava intrattenendo il resto della compagnia, ha impilato circa quindici coppette da gelato, quindi è entrata nella sala da pranzo, proprio nell'attimo in cui Enrico si stava girando verso di lei. Un istante, uno solo e poi via con l'occhiata più seducente di cui era capace, ma, non si è accorta di un piccolo, quasi impercettibile scalino e...voilat,strage di coppette. C'è stato un attimo di silenzio che ad Alex è sembrato lunghissimo: le veniva da piangere, voleva scappare, farla finirla con tutte queste umiliazioni ma, Enrico l'ha guardata con tenerezza ed è scoppiato a ridere.
Da allora c'è stata la svolta: Enrico ed Alex sono diventati amici, ma a tavola...solo stoviglie di carta!
Beh, il seguito ve lo racconterà direttamente la protagonista. Io vado a Rimini, Alex mi ha regalato il suo biglietto: speriamo che in mia assenza non combini altri guai.
Tenetela d'occhio, mi raccomando!
Grazie,
Jessica.