Lille, insieme a Genova, si veste di nuovo. Proiettandosi nel futuro dell'Europa colpendo l'immaginario collettivo con il fantastico. Sorprendendo. Catturando i nostri occhi.
Per fare tutto questo Lille si presterà a un'opera di trasformazione architettonica e non solo, realizzando creazioni fantastiche, feste e spettacoli. Il tutto in nomi di tre valori: Velocità, Fervore ed Entusiasmo.
Un'enorme foresta alla rovescia a dodici metri di altezza con le radici degli alberi all'insu. Neve che scende da enormi bolle trasparenti. Arcate fantascientifiche da cui far passare pedoni e auto. Uno degli scenografi più visionari ed onirici del cinema chiamato a dirigere i lavori, quello del Quinto elemento di Luc Besson.
Lille proverà a "reinventare l'ambiente quotidiano", tendenza che negli ultimi anni sta prendendo piede in molte altre città europee ed italiane: si riutilizzano luoghi inusuali come scena d'incontro tra artisti e le loro performances.
A Lille questo progetto prenderà il nome di
Les Maisons Folie. Un progetto che rimarrà anche dopo l'appuntamento di capitale della cultura. Fabbriche, edifici in disuso, ospizi, hotel e chiese diverranno lo spazio permanente di sale di esposizioni, atelier, spazi giardino e hammam.
A 40 minuti da Bruxelles, 2 ore da Londra e 1 ora da Parigi, Lille punterà molto sulla velocità delle relazioni ferroviarie e autostradali.
Il prossimo 6 Dicembre, in occasione della festa chiamata Ballo Bianco tre formazioni di ottoni e coristi partiranno da Bruxelles, Londra e Parigi per darsi appuntamento all'Opera di Lille che aprirà dopo cinque anni di chiusura. A questa festa, dedicata a Man Ray, tutti dovranno partecipare di bianco vestiti.
Il sapore di un sogno quotidiano: un tempo libero che diviene un tempo liberato. Il tempo scelto, quello del desiderio, la velocità che permette l'incontro tra questo nuovo spazio e questo nuovo tempo.
Il logo: un omino in corsa, con due enormi scarponi ai piedi a rappresentare un tempo di nuove possibilità. Più raggiungibili.
Il programma: Un florilegio di Rubens. La mostra, che la lega a uno degli eventi previsti dal programma di Genova 2004, sarà una rivisitazione dell'artista da parte degli artisti locali.
Christian de Portzamparc e l'architettura onirica. I Robots di Chico Mac Murtrie. I fiori policromi di Yayoi Kusama. L'orchestra di Berlioz e il Design di Droog Design. Artisti onirici accomunati tutti da una visione dell'arte come trasfigurazione della realtà.
Genova e Lille. Due città con storie diverse.
Lille la grigia si colorerà.
Genova la superba confermerà tradizioni del passato e aperture verso il mondo.
Marina Giardina