Un sacchetto di biglie, il film. Due ragazzi e la Shoah

Un sacchetto di biglie, il film. Due ragazzi e la Shoah

Tratto dal romanzo di Joseph Joffo, il lungometraggio di Christian Duguay ripercorre l'infanzia di due fratelli durante la seconda guerra mondiale. Prossimamente in sala

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Giovedi 16 marzo 2017

Francia 1941: la Seconda Guerra Mondiale incombe, le leggi razziali si fanno sempre più minacciose e il barbiere parigino Roman (Patrick Bruel) sembra percepire i pericoli con il giusto anticipo, necessario per cercare di mettere in salvo sua moglie Anna (Elsa Zylberstein) e i loro quattro figli. È così che la spensieratezza fino a quel momento assaporata dai fratelli Maurice (Batyste Fleurial) e Joseph (Dorian Le Clech) si interrompe. Improvvisamente derisi e isolati a scuola, costretti ad andare in giro con la Stella di David cucita sui vestiti, non avranno altra scelta che intraprendere un lungo viaggio, da soli, per poter tenere viva la speranza di ricongiungersi sani e salvi con il resto della famiglia, in una località sicura.

Dopo un primo adattamento cinematografico di Jacques Doillon risalente al 1975, Un sac de billes (Francia 2016) è liberamente tratto dall'omonimo libro di Joseph Joffo, che nel 1973 pubblicò la storia che lo vide protagonista con suo fratello Maurice. Dopo Belle & Sebastien, Christian Duguay torna alla regia con una storia straordinariamente vera che riesce a raccontare con la sensibilità e la delicatezza dell'animo dei due ragazzini la durezza e la follia del depravato progetto hitleriano. Gli ostacoli, la persecuzione, la paura, il dolore e le botte fortificheranno il coraggio dei due giovanissimi, sempre insieme, uniti dalla voglia di ritrovare la famiglia. Impareranno a negare le loro origini, a inventarsi storie di famiglia strampalate ma, soprattutto, a non fidarsi di nessuno.

L'importanza della figura paterna per i due fratelli, interpretata da un intenso Patrick Bruel, sarà il collante con una realtà fatta anche di piccole gioie quotidiane e tenuta in vita grazie ai sorrisi e al calore di chi, con grande pericolo, sarà disposto a rischiare per loro. Gli anni in cui vivono in anonimato, Joseph al servizio di una famiglia di facoltosi librai vicini ai tedeschi e Maurice come tuttofare di oppositori al regime, renderanno più solido e maturo il loro legame con la famiglia e i luoghi di origine. I drammatici eventi che li vedranno sorreggersi a vicenda, bisognosi l'uno dell'altra, segneranno l'inizio di un percorso unico e intimo, lungo una vita, che il buio della guerra, seppur colmo di immense tragedie, non riuscirà a spegnere.

Irma Silletti

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