Varese: da Lady Gaga al Sacro Monte, una città che non ti immagini

Video ritratto di Lady Gaga di Robert Wilson, in mostra a Villa Panza, Varese

Video ritratto di Lady Gaga di Robert Wilson, in mostra a Villa Panza, Varese

Uno Spritz al Borducan sulla via devozionale. Poi Villa Panza, con la mostra di Robert Wilson e i video ritratti della cantante. E anche un festival del giornalismo on line. Guardate la fotogallery

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Varese - Mercoledi 23 novembre 2016

Sono su questa terrazza sul Sacro Monte, e sto sorseggiando uno Spritz al Borducan, un intruglio che sprigiona un sapore gradevole. Laggiù in pianura è buio, s'intravede un lago, la città sembra tacere. Sento un piccolo momento di gioia. È sempre più difficile vivere sereni se si pensa a tutto ciò che ci sta accadendo intorno, ma essere sempre alla ricerca della bellezza in ogni luogo è una grande cura.

Sono a Varese per il GlocalFestival, un meeting sul giornalismo on line, però ora è domenica pomeriggio, tutto è finito. E sono subito andata alla ricerca di cose da raccontarvi. Chi mai andrebbe a Varese per un weekend? Poi in autunno inoltrato? Ebbene la pensavo così, come molti di voi, ne sono sicura. Eppure la provincia di Varese è quella con più siti riconosciuti come patrimonio Unesco, come questo Sacro Monte dove sono ora a sorseggiare questo Spritz al Borducan.

Con il termine Sacro Monte – mi racconta wikipedia - si intende un complesso a carattere religioso connotato dallo snodarsi di un percorso devozionale lungo le pendici di un'altura, in un ambiente di interesse paesaggistico, con la presenza di strutture come chiese e cappelle e una tradizione secolare di pellegrinaggi. L'Unesco, nel 2003, ha inserito nella sua lista ben nove complessi di questo genere in Piemonte e Lombardia.

Sono arrivata fin quassù, dove ora sto bevendo questo Spritz senza sapere nulla di tutto ciò. Mi sono arrampicata fino in cima dove c'è il santuario, attraversando passaggi coperti, casette liberty, rubando panorami. Non è bello come Assisi, no, però ha un suo perché.

In questo mio momento magico quassù in cima, in questa terrazza, al terzo sorso di Spritz riapro l'app di google e cerco Sacro Monte di Varese: “Il borgo di Santa Maria del Monte, dove si trova il santuario (quota 844 m s.l.m.), è collegato al resto della città, oltre che attraverso una linea automobilistica urbana (linea C), anche attraverso una storica funicolare recentemente rimessa in funzione. È costituito da quattordici cappelle, dedicate ai misteri del Rosario”.

« Pare che gli italiani non possano guardare un posto elevato senza desiderare di metterci qualcosa in cima, e poche volte l'hanno fatto più felicemente che al Sacro Monte di Varese », scriveva Samuel Butler nel 1881.

Ma è ora di passare a parlarvi del Borducan, con cui mi hanno condito questo Spritz, che ti fa essere un po' più vicina al cielo, senza percorrere la via devozionale, una scorciatoia magnifica. Un signore con una folta capigliatura bianca, che mi ricorda Gianrico Tedeschi di una ventina di anni fa (guarda la fotogallery), mi racconta che il Borducan è un elixir, inventato da un suo avo, sceso in Sicilia con i Garibaldini, una testa matta che, dopo aver vissuto anche in Algeria, è tornato a casa e ha inventato questa pozione a base di arance, ricetta ancora segreta. Che scalda il cuore. Sua nonna, rimasta sola, nel 1924 ha fatto costruire questo ristorante albergo, l'elegante sala da tè e caffetteria rotonda, con una boiserie e degli affreschi, che si affaccia su questa balconata, dal quale si possono vedere non solo i laghi di Varese, ma anche il massiccio del Campo dei Fiori. Ah, non è cara per niente.

Erano anni che volevo vedere la villa e la collezione Panza, immersa in un meraviglioso parco dell'Ottocento, che ora appartiene al Fai, ma che prima era proprietà di Giuseppe Panza, collezionista famoso in tutto il mondo. Da anni mi arrivano i comunicati stampa e davvero andando a Varese per il Festival mica mi è venuto in mente che questa dimora del XVIII fosse proprio qui. E che alcuni eventi di Glocal fossero stati organizzati qui dentro, come quello sul turismo enogastronomico in Italia, dibattito a cui ha partecipato Sonia Pallai, cara persona, assessora al turismo di Siena, patita della via Francigena, di cui ho già parlato in uno spunto precedente. Era presente anche Vittorio Alessandro, Presidente del Parco delle Cinque Terre con l'immancabile Luca Natale, responsabile dell'ufficio stampa, di cui ho scritto in passato, raccontando delle sue radici a Monesteroli, un posto appartato e poco frequentato di quel territorio stupendo. Sul mare, in fondo ad una scalinata di 600 scalini. Se non ci siete andati, dovete assolutamente farlo. Due eccellenze davvero Siena e le Cinque Terre, e mi sembra giusto parlarne intorno alla stesso tavolo.

Ma torniamo a Varese e a Villa Panza. Siamo in autunno e gli alberi del parco sfoggiano mille colori. Le opere all'aperto rendono questo percorso un cammino più contemporaneo di quello sul Sacro Monte, ma non certo meno interessante. Oltre alla collezione permanente, tra cui Spalletti e Flavin, in questo periodo c'è una mostra di Robert Wilson, con anche dei video ritratti di Lady Gaga. Per tutto ciò vi rimando alla fotogallery, che spero vi aiuti a immergervi nell'atmosfera di questo posto davvero suggestivo.

Ed è un bel regalo, dopo aver lavorato tutto il weekend e aver parlato in pubblico di cose complesse come gli ecosistemi digitali con Federico Badaloni del gruppo Espresso e Letizia Sechi di Rcs, nonché essermi beccata una riunione di Anso domenica mattina, un'associazione di testate web, dove si è parlato di bilancio, contratti, dell'unione che fa la forza e del fatto che le testate giornalistiche sul web sono state inserite per legge tra i prodotti editoriali.

Insomma, ogni occasione è utile per andare a caccia di bellezze e di cose da raccontare e Varese non è poi solo quel posto che tutti ci immaginiamo di lombardi ricchi che pensano solo agli affari loro. Varese ha un cuore che batte e un po' mi pare di averlo scoperto. Ora che il sole è tramontato e che sto per tornare a casa. Ora che sono su questa balconata, con uno Spritz al Borducan in mano, che lentamente mi sta salendo alla testa.

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Varese. Caffè Borducan sul Sacro Monte

Laura Guglielmi

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