Gattoterapia, il nuovo romanzo di Giorgio Pirazzini

Muoversi nella vita come i gatti, con eleganze e indifferenza. Se l'aiuto felino fa superare una crisi coniugale. Tra realtà e magia. L'intervista all'autore

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Lunedi 17 ottobre 2016

Il mondo là fuori è il mio enorme gomitolo di lana e devo dare le zampate giuste, non accettare nessuna offesa, essere elegante, lascivo, effettuoso con sensualità, indifferente e carnivoro.

Giorgio Pirazzini su Twitter dice di sé di vivere a Parigi, bere occasionalmente Pastis e scrivere Gattoterapia per Baldini&Castoldi.

Una sintesi perfetta. Io lo incontro in un bistrò di Parigi, città dove abita da una decina di anni, mentre sorseggia un Pastis per parlare di Gattoterapia, il suo ultimo libro in uscita il 20 ottobre 2016 per Baldini e Castoldi (250 Pagine, 15 Euro - Acquista su Ibs)

E mentre chiacchieriamo, mi accorgo anche di quanto il libro rifletta molti aspetti del suo autore, pubblicitario di giorno e scrittore nel fine settimana (e all’alba) con una forte passione per la cucina.

Pirazzini mi racconta di scrivere da sempre, ma di farlo con più impegno e regolarità solo negli ultimi otto/nove anni, «prima dei trenta, quindi tardi. Se fossi un calciatore o un tennista sarebbe stato a fine carriera».

In questo romanzo ci porta in una Londra misteriosa e a volte inquietante, dove troviamo una Casa dei Gatti con esseri umani che si muovono miagolando a quattro zampe e Iago, un gatto che parla con il protagonista Lorenzo.

«Per me, Gattoterapia – mi spiega lo scrittore - dovrebbe essere un romanzo leggero, anche se spesso ha risvolti tragici, come nella vita. L’aspetto magico a me piace sempre un po’, una specie di piccola deviazione dalla realtà, che però resti credibile».

Lorenzo è un giovane pubblicitario sposato con la più talentuosa collega Claudia. I due sono molto diversi. Lui rinuncerebbe, e lo fa, alla carriera per amore. Lei vive seguendo il motto Se vuoi qualcosa, prenditelo. Lui rimane disoccupato, lei è interamente focalizzata al lavoro e porta i soldi, e tanti, a casa.

Eppure i destini e i ruoli si ribaltano. Claudia ha un tumore al seno e scopre di essere vulnerabile, che il suo stesso corpo può tradirla. Lorenzo trova nella Gattoterapia la cura alla paranoia, la paura, l’angoscia quotidiana, in breve fregarsene. Belli, eleganti, sinuosi, camminare via da ogni preoccupazione. Da lì un successo che arriva quasi inaspettato. Combinando l’esperienza da pubblicitario con il suo amore per il cibo (nel libro troviamo anche gustose ricette), Lorenzo idea prima fortunate serate a tema e diventa poi sceneggiatore di una popolare serie televisiva sulle avventure di un cuoco amatoriale e del suo gatto.

A questo punto della storia, la coppia, che si era persa, si ricompone e trova un felice equilibrio nel godere della straordinarietà delle cose più naturali, come i momenti della gravidanza. Una fine che Pirazzini ha riscritto. Da poco più di un mese è un estasiato papà di una bimba. Non lo scopro io – mi dice - che il bambino cresce nel ventre della madre, ma quando ci sei dentro è come se succedesse per la prima volta nell’universo. È come se non fosse mai successo prima e lo hai appena scoperto.

Ma allora è proprio – o solo - una Gattoterapia?

Giorgio Pirazzini Roberta Gregori

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Giorgio Pirazzini è nato in Romagna nel 1977. Ha studiato e lavorato in comunicazione e pubblicità tra l’Italia, Lisbona, Londra e Parigi, dove vive dal 2007. Ha pubblicato due romanzi, La notte raccolgo fiori di carne (Las Vegas edizioni, 2011) e I cattivi pensieri (Las Vegas edizioni, 2013) e una raccolta di racconti, 9 notti a Parigi (Miraggi Edizioni 2011) per due case editrici di Torino indipendenti.

Gattoterapia, in libreria dal 20 ottobre per Baldini&Castoldi, si legge tutto d’un fiato: le parole si susseguono come immagini di un film di cui si attende il colpo di scena finale.

Roberta Gregori

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