Salone del Libro: addio Torino, gli editori scelgono Milano

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La kermesse dedicata alla lettura si sposta. L'Aie opta per la Fiera di Rho, ma nel capoluogo sabaudo si va avanti con la trentesima edizione

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Giovedi 28 luglio 2016

Fine di un'epoca. Il Salone del Libro, che nel 2017 compie 30 anni, non sarà più lo stesso. Il Consiglio Generale dell'Associazione Italiana Editori (AIE) con 17 voti favorevoli su 32 ha scelto infatti la città di Milano. La battaglia tra Torino e il capoluogo lombardo era iniziata da tempo, anche a seguito dei recenti scandali che avevano coinvolto le passate gestioni del Salone. Tuttavia alla fine di lunghe trattative è stata Milano a spuntarla.

L'Aie, che riunisce editori di varia natura, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano, per l'implementazione del Progetto Promozione del Libro. La nuova società dovrà occuparsi dello sviluppo di attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l'organizzazione di eventi fieristici su tutto il territorio italiano. L'Aie si è comunque riservata di continuare la collaborazione con la Fondazione per il Libro e le istituzioni piemontesi per realizzare eventi di sviluppo alla lettura.

Questo significa un nuovo Salone (anche se il nome sarà diverso, dato che il marchio è registrato), a maggio alla Fiera di Rho e altri eventi sul territorio nazionale, presumibilmente a Roma e a Bari.

Al Lingotto ci sarà comunque, sempre nel mese di maggio, la trentesima edizione del Salone, ma ancora è da vedere come si svolgerà e su quali forze farà appoggio.

«Il Comune di Milano è pronto a condividere con tutti gli editori e con Fiera Milano il nuovo percorso di respiro nazionale per la promozione del libro, dell’editoria e della lettura - ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno - Per raggiungere insieme il comune obiettivo metteremo a disposizione di questo nuovo progetto il ‘modello Milano’, un format già di grande successo che prevede un ampio coinvolgimento della città e di tutte le sue componenti creative e imprenditoriali. Oltre a una forte connessione con altre iniziative messe in campo dall’Amministrazione negli ultimi anni e già consolidate come Bookcity, che quest’anno si svolgerà a dal 17 al 20 novembre, e Il Patto per la Lettura, la piattaforma che mette a confronto tutti gli attori della filiera del libro per lo sviluppo delle politiche culturali di promozione della lettura, fondata sull’idea che leggere sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società».

Dal canto suo il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha espresso la necessità di lanciare a Torino un progetto nazionale e innovativo, da cui dipende il futuro del Salone, evitando di far leva sulle divisioni interne all'Aie, con il rischio di creare due saloncini (fonte Ansa).

Per la giornata di venerdì 29 luglio, intanto, è prevista l'assemblea dei soci della Fondazione per il Libro, durante la quale si svolgeranno le nuove nomine.

Milano ha vinto la prima battaglia, ma sembra che la guerra del libro continui. Una guerra che per il momento pare portare a un esito assurdo con due eventi dedicati alla lettura nello stesso mese, e forse addirittura negli stessi giorni, in due città che distano poco più di un centinaio di chilometri.

Chiara Pieri

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