L'ultima sfida lanciata da commercianti e scrittori per un centro storico più vivo, perché vivibile tutto sommato lo è già, è stata raccolta da Maurizio Gregorini. Il regista ha deciso infatti di aprire la nuova sede della sua Scuola d'Arte Cinematografica in via della Mascherona il primo aprile. Una nuova sede, più ampia, con personalità di prim'ordine nell'ambiente cinematografico nazionale tra i docenti. «Ci siamo adeguati ai nuovi standard delle scuole di cinema» spiega Gregorini. «Spesso gli studenti restano stupiti di fronte allo spazio, al numero di sale di posa, agli uffici delle scuole che visitano, e di conseguenza scelgono dove iscriversi».
Cambio di sede per tenere il passo con la concorrenza, quindi? «Di più» continua Gregorini. «In ottobre apriremo anche un caffetteria in salita Mascherona, progettata da uno dei maggiori designer italiani, Alessandro Gambuzza, lo stesso della Benetton di via XX Settembre». E così, Gregorini e i suoi due soci hanno affittato tre piani di un palazzo in pieno centro storico, tra il e la facoltà di Architettura, nella zona che in molti avrebbero visto come punto di riferimento culturale per le attività del 2004. Hanno interamente restaurato lo stabile, ci hanno installato ascensore e uffici e hanno provato ad immaginare che caratteristiche dovesse avere una scuola di cinema di livello nazionale. «Ci sarà una sala di proiezione di 50 metri quadrati, una sala di posa per riprese fotografiche e cinematografiche, una camera oscura dove sviluppare in proprio le foto d'arte e una serie di servizi al piano terra aperti al pubblico». E cioè: il bar affacciato su Salita Mascherona che aprirà in ottobre, una biblioteca dove poter trovare più di 2000 volumi dedicati al cinema e una saletta dedicata alle presentazione di libri e film. «Il nostro progetto per gli appuntamenti aperti al pubblico è quello del one man show, cioè di un ospite che intrattenga il pubblico con un proprio spettacolo, recitando scene teatrali o presentando una mostra». Nei prossimi mesi un ciclo di sei mostre fotografiche intitolato Per una scuola genovese nella fotografia è già stato prenotato e riguarderà, appunto, gli scatti dei fotografi liguri più famosi nel mondo.
Anche per quanto riguarda la scuola di cinema i nomi sono tanti e autorevoli. In programma ci sono il produttore Domenico Procacci, Sergio Maifredi del Teatro della Tosse, il critico Aldo Viganò, i registi Giovanni Robbiano e Matteo Zingirian. Insomma «la scelta è stata di mettere insieme, nello stesso edificio, tre o quattro attività che si finanzino a vicenda» conclude Maurizio Gregorini. Inoltre, la sala di posa con tutta l'attrezzatura fotografica è a noleggio, mentre le due sale di montaggio sono destinate principalmente alle produzioni della scuola stessa.
I corsi in analisi del linguaggio cinematografico e il master in regia dureranno quattro mesi e saranno a frequenza obbligatoria.
Da aprile la SDAC organizzerà anche un corso di scrittura creativa. Per informazioni: 010 584722.
(nella foto una delle sale della Scuola D'Arte Cinematografica)