Studiare o dedicarsi allo sport? Il dilemma di un giovane

Un 24enne scrive alla Posta del Cuore. Vorrebbe lasciare l'università per trovare un lavoro nel mondo del fitness, ma i genitori non sono d'accordo. I consigli di Antonella Viale

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Martedi 31 maggio 2016

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Cara Antonella,

mi trovo a vivere un momento di stallo nella mia vita per via di un percorso universitario che finora mi ha fatto ingoiare non pochi rospi dandomi quasi nessuna soddisfazione.

Ho 24 anni e sono al secondo anno di Giurisprudenza (percorso intrapreso sotto consiglio dei miei genitori dopo una precedente esperienza universitaria fallimentare), pensavo che se avessi studiato diligentemente avrei portato avanti questo nuovo percorso senza troppi intoppi, ma purtroppo non è così.

Oltre ad aver avuto dei "contrasti" con alcuni professori e assistenti, con il passare del tempo mi sono accorto che ciò che amo davvero fare ha ben poco a che vedere con lo stare sopra i libri. Appartengo ad una famiglia che ha sempre dato un valore a parer mio esagerato alla cultura, non perché io ritenga che lo studio non serva a nulla, ma perché ciò che davvero amo fare riguarda lo sport, il senso del voler superare un limite e del ricercare la bellezza e l'armonia nel gesto atletico.

Naturalmente sto cercando di trovarmi un lavoro per poter essere il più possibile autosufficiente e mi piacerebbe poter lavorare nel mondo del fitness (i corsi certificati non mancano), ma la mia famiglia è restia ad appoggiarmi, sebbene credo che stiano cominciando a comprendere che sono una persona molto diversa da come mi avevano immaginato. Io non so che fare: continuare un percorso che non mi sta dando nient'altro che sofferenza, oppure imbarcarmi su una nuova strada con tutti i rischi che questo comporta. Finora l'unica cosa che posso dire con certezza è che il mondo universitario mi ha deluso nel profondo.

Sportivo 2016

Caro Sportivo,
sai già perfettamente cosa fare, hai solo bisogno che qualcuno ti dia una conferma. Eppure hai già anche quella: 24 anni e sei al secondo anno. Credo che basti, indipendentemente dall'altra esperienza. In un mondo in cui non esiste più il posto fisso, credo non ci sia spazio per un laureato tardivo e riluttante, nemmeno per ottenere un impiego. (Parlo senza sapere se tu abbia famigliari con uno studio legale o potenziali aiuti per ottenere un posticino nell'amministrazione pubblica in modo magari non ortodosso). Penso che si dovrebbe avere il coraggio di permettere ai figli di scegliere ciò che li rende felici. Ma penso anche esistano corsi universitari per le discipline che ti interessano. Quindi forse potresti dare alla famiglia la soddisfazione di una laurea e a te quella di intraprendere la carriera che desideri. Prova a parlarne con i tuoi.

Ciao,

Antonella

Antonella Viale

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