Lorenzo Beccati, dal Gabibbo a Aenigma

Un nuovo thriller per l'autore genovese. Quando una rapina in banca cela un oscuro segreto. Tra ipnosi e mesmerismo. La recensione

 /  / 

Venerdi 19 febbraio 2016

Aenigma di Lorenzo Beccati (Nord 2016, 379 p., 14,36 Euro)

Lorenzo Beccati, genovese classe ’55, dagli anni 80, occupazione principale: complice e insostituibile collaboratore di Antonio Ricci nel creare alcuni straordinari programmi televisivi.

Segni particolari: la voce e cervello del Gabibbo di Striscia la notizia e voce di Paperissima, chi non ricorda il suo: «Dobbiamo stare vicini, vicini»?

Ma anche scrittore di diversi romanzi e thriller a sfondo storico di cui recentemente pubblicato per Nord, Pietra è il mio nome (giallo storico seicentesco) e, in questi giorni sbarca in libreria (sempre con Nord), il suo Aenigma, una fiction su due diversi piani temporali, giallo storico fantasy, ambientata alla fine del Settecento (belle e sapientemente calibrate le ricostruzioni) prerivoluzione francese e nei nostri giorni.

Cito testualmente e volentieri la presentazione editoriale del libro: «È una giornata come tante. E loro sono clienti come tanti: una coppia di anziani, una giovane madre, un timido agente di borsa. Ma, non appena entrano in banca, si trasformano in criminali efficienti e spietati. Sparano senza esitare alle guardie giurate e si fanno consegnare un’ingente somma di denaro. Pochi secondi dopo, nel grande atrio dell’edificio immerso nel silenzio, echeggiano i passi di un uomo vestito di nero che, senza proferire parola, prende il bottino ed esce. Non fugge, però. Rimane in attesa della polizia. Tuttavia gli agenti che lo arrestano e lo caricano sulla volante non arriveranno mai in questura…C’è qualcosa di profondamente inquietante nelle azioni di quelle persone comuni, all’apparenza innocue. È come se il nemico fosse ovunque, e il male covasse anche nelle anime più innocenti. Il commissario Davide Ganz capisce subito di dover affrontare un caso senza precedenti che pone fin troppe domande. E, per trovare le risposte, Ganz sarà costretto a lasciarsi alle spalle tutto ciò che crede di sapere sugli oscuri sentieri del crimine e inoltrarsi nel labirinto insondabile della mente dell’uomo misterioso, che è solo all’inizio della sua opera…»

E infatti niente è come pare. Chi è l’uomo dal passamontagna nero, lo spaventoso burattinaio che guida le sue letali marionette con un fischietto e che, dopo essersi preso gioco della polizia, fingendo di farsi arrestare si è poi liberato degli agenti costringendoli a uccidersi tra loro? Quali sono i suoi spaventosi poteri che gli consentono di impadronirsi della mente altrui costringendo degli sconosciuti a trasformarsi in implacabili e freddi assassini? E cosa significa la misteriosa sigla X FAM con la quale ha firmato la sua mostruosa rapina? Povero commissario Ganz messo di fronte a un incomprensibile caso che puzza di magia. Solo l’aiuto di Raabia la bella marocchina esperta comportamentale (profiler all’americana dico io) attenta collaboratrice della questura riuscirà a fargli intravedere uno spiraglio investigativo.

Forse l’uomo nero, il burattinaio maledetto si serve dell’ipnosi per far eseguire i suoi ordini criminali? Non pago, il cattivo organizza una barbara strage a un furgone valori e poi…Forse la chiave va ricercata nel passato, in un libro rosso scomparso alla morte del celebre Franz Anton Mesmer, abile suonatore della glass armonica (che si suona con i bicchieri), scienziato, sperimentatore e straordinario guaritore del ‘700. L’alchimista dell’elisir che giocava con la vita. Chi si è impadronito del suo eccezionale sapere e se ne serve oggi per mettere in atto una folle e disumana vendetta?

Ma basta, non voglio, non posso dire troppo e a questo punto mi fermo. Chi vuole saperne di più deve assolutamente leggere Aenigma.

Patrizia Debicke van der Noot

© Copyright mentelocale.it
vietata la riproduzione

Cultura Libri & Scrittori