Ecco un itinerario che non conoscevo, i laghetti della Tina di Arenzano. Ne avevo sentito parlare ma non avevo idea di come arrivarci, anche perché sono troppo piccoli per essere segnalati su molte cartine.
Grazie alla disponibilità di Giuseppe Attardi, che gentilmente mi ha inviato le indicazioni e queste belle immagini, ho potuto soddisfare la mia curiosità.
Adesso non mi resta che sperimentare di persona. Sul percorso 3 ero già stato "a passeggio" - uno dei bellissimi sentieri natura del Parco Beigua - (La via dei falchi) senza però arrivare ai laghetti.
Si tratta comunque di escursioni non troppo impegnative da fare in mountain bike o a piedi in un'area che, anche d'inverno, tende a essere soleggiata e secca. Attenzione però al vento, che in certe zone può essere molto forte.
I
laghetti della Tina (si pronuncia in zeneize, visto che il più grande è profondo 6,5 mt ed è simile ad una tinozza) si trovano sopra Arenzano. Qui sotto troverete qualche proposta per andare a conoscerli.
· PERCORSO 1
Si parte dalla piazza del
Santuario Bambin di Praga (c'è il posteggio per
l'auto) e si imbocca la strada sulla sinistra: via Costa Frati. La si percorre
per circa 500 mt e sulla sinistra si trova un sentiero delimitato da una
catena per i mezzi, ma c'è il passaggio per i pedoni. Percorrendo il sentiero
per circa 1.5 Km si attraversa una strada asfaltata (Via Pecorara) e si
prosegue sullo sterrato proprio di fronte. Salendo circa 3 Km al culmine di
un salitone ci si trova su di una piazzola con 2 sentieri. Per i laghi si
imbocca il sentiero sulla sinistra che praticamente rimane in costa alla
collina e si va sempre dritto sino ai laghetti.
Il percorso non è difficile, ma nel tratto finale (quasi tutto in piano) ci
sono alcuni punti molto esposti su curve a gomito.
La lunghezza totale del tragitto è all'incirca di 7 Km e il dislivello
più o meno di 300 mt.
·PERCORSO 2
Varia soltanto la partenza, infatti si può iniziare a pedalare (posteggiando
l'auto nel posteggio grande giù ad
Arenzano di fronte al porticciolo. Con
la bici sul tetto dell'auto (occhio alla sbarra in alto per i
camper!!!!!!) si percorre l'Aurelia sino all'ospedale della colletta, poi si volta
a destra e si passa davanti all'ospedale, fino a raggiungere Via Pecorara sulla
sinistra. Da qui si sale per circa 1.5 Km. sino allo sterrato, quello relativo all'attraversamento del percorso 1.
· PERCORSO 3
Questo è un po' più tosto, infatti è il percorso che porta al
Passo della
Gava e al ritorno si passa dai laghi da Tina.
In andata è abbastanza lungo ma facile, ottimo per pedalatori (come me), il
ritorno sino ai laghi da Tina è molto tecnico ed a tratti difficile (ottimo
per freerider non come me). Non l'ho mai fatto ma mi dicono "i
pazzi" che è divertente.
Si parte da Via Pecorara, vedi percorso 2, e la si percorre tutta sino a che
finisce l'asfalto, si prosegue su sterrato e sempre su sino al rifugio del
Passo, altitudine 735 mt. Fanno circa 10 Km di salitone!
Una volta raggiunto il rifugio, guardando la strada appena percorsa con il
passo alle spalle, si scorge sulla destra un sentiero in costa alla collina
che raggiunge il fondo valle. Tale
sentiero porta ai laghi da Tina e poi prosegue come sul percorso 1 per il
ritorno.
Orientativamente i percorsi 1 e 2 si fanno in 2 ore mentre il 3° richiede un'ora in
più. Attenzione ai tempi, sono indicativi: tutto dipende dalla condizione fisica e dalla curiosità di
ognuno di noi.
Giuseppe Attardi
Tutte le immagini sono di Giuseppe Attardi