Il momento più emozionante è stato l'abbraccio tra il poeta siriano
Adonis (foto in alto) e lo scrittore israeliano
Abraham Yahoshua (foto in basso). Due culture, due religioni che si sono incontrate nel corso della cena offerta a tutti i partecipanti alla rassegna
Fuori Pagina in occasione dell'inaugurazione del convegno giovedì 7 novembre. Una dimostrazione che, quanto affermato nel corseo della
conferenza stampa dal Presidente della Fondazione Carige
Vincenzo Lorenzelli a proposito di una "letteratura solidaristica" in grado di annullare le distanze ideologiche e avvicinare i popoli, è vero.
Ma questo è stato solo uno dei tanti momenti che Fuori Pagina ha saputo regalare al pubblico. La manifestazione su narrativa e poesia organizzata dalla Fondazione Carige, che si è conclusa venerdì 15 novembre, ha portato a Genova la grande letteratura. Non si era mai respirata un'aria così elettrizzante in città, con un pubblico numeroso e vario ad assistere agli incontri. Un segno, se ce ne fosse bisogno, che la voglia di cultura è forte, e sarebbe un grave errore, come denuncia
Sergio Buonadonna dalle pagine del Secolo XIX, non prevedere eventi riguardanti la letteratura in occasione del 2004.
Dicevamo di un pubblico numeroso e vario: signore ingioiellate e ragazzi con i dread gomito a gomito per avere l'autografo che non ti aspetti. Il ragazzino che si avvicina a
Fernanada Pivano, la "signora bene" che vuole la foto con il trasgressivo
Pedro Pietri danno la misura di quanto i lettori siano un pubblico decisamente trasversale. Si è dimostrata vincente, poi, l'idea di non concentrare gli avvenimenti in un unico luogo, ma di distribuirli in giro per la città. La
straordinaria performance poetica di Pietri, capace di trasformare, martedì 5, Galleria Mazzini in un locale underground della New York "off", non avrebbe avuto probabilmente lo stesso effetto nella Sala Sivori, dove invece hanno dato il meglio
Gabriele Salvatores e
Niccolò Ammaniti domenica 10. Il regista e lo scrittore, assieme a
Piera Detassis, direttrice di Ciak, hanno dato vita a uno degli
incontri più entusiasmanti, con la sala stracolma per assistere al confronto tra letteratura e cinema. Uguale entusiasmo ha raccolto la
Pivano, che sabato 9 ha incantato il pubblico con
i suoi ricordi, dall'infanzia in corso Solferino all'avventura americana, passando per Pavese e De André.
La grande traduttrice e scrittrice ha avuto anche il compito di dare il via al convegno giovedì 7: dopo i
saluti delle autorità, ha portato una ventata di poesia nel Palazzo della Borsa. Poesia che è stata raccolta, e non poteva essere altrimenti, da
Giorgio Albertazzi che, con le sue letture ha introdotto e contrappuntato la discussione tra
Adonis,
Mario Luzi ed
Edoardo Sanguineti circa la
capacità dei versi di interpretare il mondo.
Il secondo giorno del convegno, venerdì 8, si è aperto con un dibattito tra
padre Ferdinando Castelli,
Arrigo Petacco,
Vincenzo Cerami e
Yehoshua. Un
incontro vibrante, che ha fatto emergere i diversi modi di interpretare il ruolo della scrittura.
Il convegno si è concluso con una
tavola rotonda tra i responsabili delle pagine culturali dei principali quotidiani italiani.
Francesco Cevasco,
Paolo Mauri,
Nico Orengo,
Caterina Soffici,
Roberto Righetto e il coordinatore
Pietro Cheli, hanno ripercorso la storia della cultura sui giornali, dal passato mitico dell'elzeviro fino al futuro incerto del confronto con le nuove tecnologie, attraverso un presente che vede affermarsi il dibattito sul revisionismo storico.
Le nuove tecnologie sono state protagoniste dell'
incontro di lunedì 11 a mentelocale.
Giuseppe Genna, di clarence.com e
Matteo Codignola, di adelphiana.it, hanno affrontato, assieme a
Laura Guglielmi, il problema del rapporto tra letteratura e Internet. Sono emerse la mancanza di un dibattito culturale in Italia e la possibilità di una convivenza serena tra editoria tradizionale e Web. Gli editori sono tornati a parlare giovedì 14, nel corso di
un incontro presso la Sala Porta Soprana tra
Sergio Buonadonna e i rappresentanti di Einaudi (
Ernesto Franco), Rizzoli (
Benedetta Centovalli), Guanda (
Daniela De Rosa) e Garzanti (
Oliviero Ponte Di Pino). Per finire,
venerdì 15, la chiacchierata tra
Benedetta Craveri e
Franco Manzitti presso il Circolo Tunnel per un'analisi della società civile dall'
Ancien Regime ad oggi.
Fuori Pagina finisce qui: appuntamento all'anno prossimo: si parlerà di musica.