«Mi ha lasciato e mi ha tradito. Ora vuol tornare con me»

«Mi ha lasciato e mi ha tradito. Ora vuol tornare con me»

Si lasciano e si prendono di continuo. Ma questa volta lei non è più sicura di volerlo. «Che cosa devo fare?» Lo psicologo risponde

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Mercoledi 31 dicembre 2014

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Salve.
Cercherò di riassumere il possibile. Il mio ex vuole tornare con me dopo che mi ha lasciata due volte. Una volta mi ha lasciato a settembre del 2013, ma tornò dopo due settimane e un'altra volta a gennaio tornando a maggio, cercandomi perchè aveva/ha dei problemi.

Ho scoperto da qualche settimana che in questi mesi, si è fidanzato per un mese con una ragazza, me lo aveva già accennato ma pensavo non fosse niente di rilevante. In realtà, anche se lui continua a sostenere che non era una cosa importante, avendo potuto leggere le sue conversazioni con lei, non riesco a passar sopra ad una cosa del genere.

Intanto l'ha contattata dopo due settimane che ci eravamo lasciati, nel mentre che ci stava le diceva che l'amava, ad un suo amico diceva che l'aveva aiutata a dimenticarsi di me ma anche che leggendo un mio messaggio s'è messo a vomitare. Solo che questo è successo appena prima che loro si mettessero ufficialmente insieme.
È stata lei comuque a troncare con lui, ma lui non sembrava fosse dispiaciuto.

Solo che dopo 15 giorni mi cerca chiedendomi di essere aiutato. La sua situazione nei mesi in cui non ci sentivamo è degenerata. Non andava più all'università, non mangiava. Lui ha giustificato questa ragazza con il fatto che doveva dimenticarsi di me e lo capisco perchè tra noi non andava.
Ma sarà vero o sono solo un ripiego? LA COSA IMPORTANTE è che ci siamo lasciati (anche se lui ha preso in mano la decisione) perchè litigavamo veramente tutti i giorni, non per terze persone, ma per inostri atteggiamenti. Inizavamo da una cosa piccola ma essendo orgogliosi ci attaccavamo a vicenda, non sapevamo prenderci.

Io stessa volevo che quella situazione finisse ma lo amavo, lo amo e non riuscivo a immaginare la mia vita senza di lui. Al di là di quei litigi, pensavamo le stesse cose.

I mesi di pausa, si vede sono serviti a migliorarci entrambi, abbiamo capito ALCUNI sbagli e per adesso non li stiamo facendo. Ci siamo sempre amati, (o almeno anche i suoi amici dicono cosi) ma ci siamo lasciati perchè non riuscivamo a stare insieme.
Non so se provarci di nuovo, non so se quello che dice è vero, se davvero mi ha sempre amato o no. Se fidarmi. Cosa le sembra?
Cosa devo fare?

Buongiorno.
Dopo aver "riassunto" la sua storia Lei finisce la mail con una domanda: cosa "deve" fare? Se pure mi sembra di aver capito lo svolgersi dei fatti, francamente, non capisco.come mai lei mi pone qusto ultimo quesito.

Certo, la situazione è piuttosto complessa, ma non mi sembra che ci siano "degli obblighi" a cui dover fare fronte.
Forse, leggendo bene, la domanda piu giusta che lei dovrebbe fare è cosa VOGLIO fare? E certamente non dovrebbe essere rivolta a me.

Cosi sarò io a fare a lei una domanda: cosa vuole?
Ma temo di sapere gia la risposta. Più o meno, potrebbe essere che lei vorrebbe questo "lui" ma senza quelle parti di questo "lui" che non le piacciono e con le quali non va assolutamente d'accordo.
Che, se mi permette, è un desiderio "classico" e altrettanto classicamente inesaudibile.

Immagino che lei vorrebbe questo lui, che lei (forse) ama, ma vorrebbe che fosse un lui, che "sicuramente" la ama. Vorrebbe un lui che non la tradisce (a raffica), un lui di cui potersi fidare (sempre e non solo tra un tradimento e l'altro) ed un "lui" con il quale non litiga tutti i giorni.
Lei vorrebbe stare con un lui di cui non può fare a meno, ma con il quale lei possa anche riuscire a condividere la quotidianità, nonostante la rivalità di entrambi che vi porta a litigare di continuo.
Insomma, lei vorrebbe questo "lui" ma che fosse anche molto diverso da quello che, in realtà, è!
Che e' come dire che le piace moltissimo una "metà" di questo lui ma non ne sopporta l'altra "metà.

E da qui la domanda: sarà cambiato? (ovvero: sarà cambiata la metà che non le piace?)
Che sarebbe un po' come dire che le piacciono le Ferrari e si chiede se prima o poi ne faranno un tipo che costa poco, consuma un niente e se la lascia in parcheggio non gliela ruba nessuno (in questo caso: nessuna).
Impossibile? Perché? Le cose cambiano no?
Certo che "cambiano"! Tutto "cambia"! Ma spesso il cambiamento non è nella direzione che noi speriamo. Le persone cambiano sempre, invecchiano, ingrassano, dimagriscono, leggono e imparano nuove cose, d'estate amano andare al mare e d'inverno amano andare a sciare (o si chiudono in casa al caldo). Ma non credo che lei sia interessata a questo tipo di cambiamento.

E quindi, temo, che, più di tanto, non ci si possa aspettare grandi "cambiamenti" da questo "lui". O almeno non così grandi, in cosi poco tempo. Perché non credo che sia una questione di "fiducia" ma di "carattere". Di carattere del suo "lui", ma anche del suo proprio carattere, che lei riassume con la definizione di "entrambi orgogliosi".
Dunque non c'è niente che lei "deve" fare.
C'è solo da scegliere che tipo di vita vuole fare.
Scegliere cosa prendere e cosa lasciare. Cosa godere e cosa soffrire nel prendere e cosa rimpiangere e cosa guadagnare nel lasciare. Ovvero se "stare assieme" o "lasciarvi".
O se continuare con questo "tira e molla" che potrebbe andare avanti per anni. Ma in ogni caso non è un "dovere": è un "volere" .

Ed è una scelta che ognuno di noi deve fare da sé, senza cercare alibi.
Da parte mia posso solo ricordarle che non c'è una scelta "giusta" e una "sbagliata" ma è soltanto la scelta di come vogliamo vivere la nostra vita affrontando non solo gli aspetti belli ma anche accettando che ve ne siano di brutti.

Spero che con l' anno nuovo le venga l'intuizione per iniziarlo bene. Ee viverlo ancora meglio
Auguri

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Marco Ventura, psicologo e psicoterapeuta. Chi vuole consultarlo direttamente può chiamare il numero 010 562769 o recarsi presso il suo Studio di via Macaggi 25/11, Genova

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