Il Palazzo della Borsa si apre alla letteratura per il convegno Fuori Pagina organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. La scelta è suggestiva, come evidenzia Vincenzo Lorenzelli, il presidente della Fondazione che, nel ringraziare Andrea Liberovici per la scelta della «splendida scenografia, nella sala dove la tradizione economica di Genova si fonde con la cultura».
Lorenzelli introduce il convegno ribadendo la continuità con la manifestazione dello scorso anno, e annunciando quelle a venire fino al 2004, «per affermare la centralità di Genova in settori della cultura nei quali si è sempre distinta: letteratura, teatro, musica e arti visive». Questa continuità è sottolineata anche dal sindaco Giuseppe Pericu al momento di aprire ufficialmente il convegno: «sono iniziative prese in completa autonomia dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia che mi trovano pienamente concorde». Prosegue notando come sia importante vedere tanti nomi prestigiosi nella città che nel 2004 sarà Capitale Europea della Cultura, una tappa fondamentale per la città.
All'inaugurazione erano attesi anche il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Giuliano Urbani e il Presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone, ma entrambi hanno dovuto mancare all'appuntamento per impegni inderogabili: Odone è a Reggio Calabria presidenti delle Camere di Commercio, Urbani è impegnato con la Finanziaria, ma vogliono comunque manifestare la loro adesione con messaggi benauguranti. Il Ministro, in particolare, loda il coraggio della Fondazione nell'appoggiare e promuovere iniziative culturali di rilievo.
Per ultimo viene il saluto di Fernanda Pivano. Annunciata come la "memoria" storica di cinquanta anni di letteratura italiana e internazionale, la scrittrice e traduttrice si dichiara al pubblico e alla sua città: «porto soprattutto il mio amore per voi e per Genova, dove sono nata». La città giusta per rappresentare la poesia, «perché guardando il mare si può sognare, e sognando si dimentica tutto, anche la politica. E con il mare si fa poesia».