Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70 chi immaginava la città del 2000 la pensava su qualche stazione orbitante al largo della Terra, magari su qualche colonia. Sempre in quegli anni chi pensava alla musica del 2000 la immaginava in continua evoluzione, sui binari del rock
progressive. Quindi città sotto una cupola di vetro e musica ormai svincolata dai modelli
beat: tre accordi e ritornello facile. Non più canzoni (o canzonette), ma vere e proprie
suites di venti e passa minuti, con ampio spazio per le tastiere, per
session strumentali e assoli prima inconcepibili. Erano i tempi delle tastiere di
Keith Emerson e dei suoi
Nice, ma soprattutto dei
King Crimson, i primi a realizzare un vero album progressive nel 1969 (
In the Court of the Crimson King).
Oggi che quel futuro è arrivato, ci troviamo ad avere a che fare con città che risentono ancora dell'abusivismo edilizio post-boom economico e con hit parade dominate da Britney Spears e dal Brusco che canta
Abbronzatissima. Di quell'epoca rimangono le incisioni di gruppi indimenticabili, ma anche tante opere uniche, rare e semi-sconosciute. E ora
nasce a Genova un Centro Studi per il Progressive Italiano per avviare percorsi di ricerca, raccogliere documenti e materiale su un'esperienza che è tutt'altro che conclusa (continuano a suonare molti dei gruppi di allora, vedi
Banco di Mutuo Soccorso e i
New Trolls, ma anche tanti artisti più giovani che credono in una musica "in progredire"). La scelta di Genova non è casuale: nelle cantine del capoluogo genovese si facevano le ossa alcune tra le migliori band del panorama italiano (vedi
Superba Settanta). Il centro verrà inaugurato
venerdì 6 e sabato 7 nel corso di
Impressioni di Settembre-Prima Rassegna del Rock di Frontiera, che si terrà in via Morego (Bolzaneto) presso i locali dell'Associazione Nonsolomorego.
Il programma delle due serate prevede l'inaugurazione della
mostra di dischi, venerdì alle 18.30 (la mostra potrà essere visitata anche sabato dalle 15 alle 20). A seguire un seminario-dibattito al quale interverranno
Paolo Besagno e
Riccardo Storti (autore del volume
Progressive in Italia), che illustrerà
aspetti e questioni del panorama progressive italiano degli anni '70. Sarà presente anche
Martin Grice, protagonista della scena musicale di quegli anni con i
Delirium. Sabato si suonerà:
a partire dalle 21, concerti in
piazza Cassissa di
The Great Complotto e
Ines Tremis. L'ingresso alle due serate è gratuito.