Stringi la cinghia e non calar le brache, è questo il nome della rassegna teatral-cinematografica dedicata a
Claudio Lizza, attore e sceneggiatore scomparso prematuramente l'anno scorso.
Palazzo Ducale sarà ancora una volta palcoscenico e cinema per ospitare dal
24 al 28 luglio film e spettacoli dell'artista genovese.
Stingere la cinghia e non calarsi i pantaloni, così consiglia il titolo di questo mini festival organizzato dall'associazione culturale
Sarabanda e dal
Comitato Claudio Lizza. Un titolo, una condizione d'essere, un modo di fare arte. La decisione irrevocabile di non scendere a compromessi, di essere quello che si è dedicandosi alla propria arte. «Claudio era irriducibilmente, incontenibilmente, violentemente un'artista», così lo ricorda chi l'ha conosciuto.
E racconta
Boris Vecchio, regista di
Pensione Serena, commedia scritta alla fine degli anni Ottanta da Lizza: «Claudio scrive di sangue e carne, e quello che scrive non è fatto di emozioni superficiali, ma di vita vera, di realtà che non ha il sapore di poesia, ma il sapore di storie realistiche di una generazione di disagio al limite tra la tragedia e la commedia. Immerso insieme ai suoi personaggi, nel proletariato più profondo degli anni Ottanta e Novanta, coglie l'ispirazione da un quotidiano dell'assurdo dove Genova recita la sua parte in modo implacabile».
Attento osservatore nei confronti del mondo che lo circonda, Lizza trova a Genova un mondo da descrivere senza ipocrisia e ne racconta la vita di strada. Conoscere e portare alla luce la sua opera significa anche far emergere l'importanza di una cultura che viene dal basso, e che lì guarda.
Cultura non significa solo grandi eventi, come sottolinea
Gilberto Marengo di Sarabanda. E allora si aprano bene occhi e orecchie per scoprire quest'uomo che ha guardato Genova con la sua gente e le sue strade e l'ha portata a fare un giro nel mondo del cinema a Cannes, a Venezia, a Berlino. Ma che ha anche fatto emergere molte contraddizioni della realtà che osservava.
Programma
Palazzo Ducale - Porticato Maggiore
Mercoledì 24 luglio 2002
h. 21.15
GANGSTER
Storia di un gruppo di partigiani che decidono di non deporre le armi ma di continuare a combattere i nazifascisti che fuggono. Diventano così degli eversivi, degli antieroi, in una Genova decadente dove si aggiungono alla vicenda principale le vicissitudini gli amori, i disagi dei protagonisti.
Sceneggiatura Claudio LIZZA, scenografia Massimo SPANO, regia Massimo GUGLIELMI. Introducono la serata Zeudi ARAYA e Massimo SPANO.
Giovedì 25 luglio 2002
h. 21.15
PENSIONE SERENA
di Claudio LIZZA. Interpreti: Fabrizio Mattini, Gabriella Picciau, Boris Vecchio, Alessandro Scipilliti, Massimiliano Caretta, Giovanni Sanguineti. Scenografie Emanuela Pischedda. Regia Boris Vecchio.
Venerdì 26 luglio
h. 21.00
RITRATTO DI UN ARTISTA. Serata durante la quale amici e artisti porteranno un loro contributo: che sia la lettura di uno scritto teatrale di Claudio, o di un suo racconto, o una lettera. La scaletta della serata è ancora in via di definizione, sicuri a oggi sono le presenze di Ennio Coltorti ,Daniele Formica, Gianfelice Imparato, Andrea Di Casa, Claudio Morganti, Miriam Formisano, Aldo Vinci, Rosa Pianeta, e altri ancora.; e con le musiche di Impressive Trio ovvero Andrea Ceccon ( voce, live electronics) Claudio Lugo, ( sax, live electronics) e Andrea Lanza, chitarra elettrica.
Sabato 27 luglio
h. 21.15
ARBEIT MACHT FREI
Montaggio tratto da: Il Suicidio, La Cucina, Door to Door, Scoop, di Claudio LIZZA.
Con Luca Bonadei, Mauro Bozzini, Leandro Cogorno, Gabriella Picciau, Marco Tulipano. Musiche U-Boot. Regia di Renzo Trotta.
Domenica 28 luglio
h 21,15
VUOTI A PERDERE scritto da Lizza traendo spunto da un fatto di cronaca avvenuto in Francia e riambientato a Genova. Regia Massimo Costa, con Giancarlo Giannini. Introdurrà la serata Massimo Costa.