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E' il 6 gennaio del 1994 quando un centinaio di persone occupa a Genova un locale dismesso per farne un centro sociale autogestito. Si tratta di un'ex-scuola sulle alture di Sampierdarena, abbandonata da anni e di proprietà comunale.
Sul nome da dare al nuovo centro sociale gli occupanti non hanno dubbi: Emiliano Zapata, figura leggendaria della rivoluzione messicana. Ma anche nome cui si ispirano gli Indios del Subcomandante Marcos, che proprio nel gennaio del '94 cominciano dalla Selva Lacandona la lotta per l'indipendenza delle loro comunità dal governo messicano.
Dopo appena una settimana arriva però lo sgombero.
Seguono altre due occupazioni, altri due sgomberi e tante denunce. La testardaggine di continuare a lottare è, però, forte e la presenza nelle piazze del collettivo spazi Zapata, malgrado l'assenza di una sede, è costante.
Il 30 novembre '95, con l'occupazione di un'altra ex-scuola, questa volta a Granarolo, nasce ufficialmente il Centro Sociale Occupato Autogestito Zapata.
Per un intero anno il quartiere e la città hanno uno spazio liberato, dove si svolgono centinaia di concerti, spettacoli teatrali, iniziative ed assemblee, tutto all'insegna della socialità non mercificata e dell'autogestione.
Per Genova è una piccola rivoluzione, ma, anche questa volta, la soluzione non è definitiva: l'ex-scuola di Granarolo ha, nei piani del Comune, un'altra destinazione d'uso e la carovana zapatista si rimette in marcia.
Il trasferimento in un'altra sede, quella attuale e definitiva, è del 23 novembre 96, con l'occupazione degli ex Magazzini del Sale di via Sampierdarena 36.
La storia di oggi del csoa Zapata, assieme agli innumerevoli appuntamenti sociali e culturali, è fatta di lotte per il reddito sociale, per i diritti di cittadinanza per i migranti, per la difesa delle biodiversità, di antifascismo militante e di antiproibizionismo. Migliaia di giovani e meno giovani si incontrano, si organizzano o semplicemente si conoscono fra le mura di uno spazio dove non esistono tessere, consumazioni obbligatorie o gerarchie di sorta.
E' possibile partecipare alle assemblee di gestione del centro, aperte a tutti, ogni martedì alle 22, mentre ogni giovedì si svolgono, alle 20.30, assemblee tematiche su diversi argomenti, proiezioni di video e film.
Ogni pomeriggio il centro è aperto dalle 14.30 alle 19.30 ed è possibile consultare un vastissimo archivio storico del movimento genovese e non solo, con volantini, documenti e riviste degli anni '60, 70 e '80. Ogni sabato sera l'appuntamento è con la musica, con concerti di gruppi di ogni genere.
Su Internet gli zapatisti sono all'indirizzo www.ecn.org/zapata, mentre il telefono del centro è 010.4699200.
Negli ultimi anni l'orizzonte della carovana zapatista ha superato i confini del quartiere e della città, unendosi idealmente al popolo di Seattle contro la globalizzazione dei capitali per una globalizzazione dei diritti. Prossima fermata il vertice dei g8 a Genova.
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