MATTEO FUSARO HA SMENTITO CATEGORICAMENTE DI AVER MAI AFFERMATO DI VOLER APPOGGIARE AL SECONDO TURNO RINALDO MAGNANI
Matteo Fusaro, 68 anni. Già viceconsole della CULMV e assessore alla scuola in Comune, fa oggi parte della direzione nazionale del Nuovo PSI.
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Ha un soprannome?No.
In che quartiere abita?Marassi.
Che scuola superiore ha fatto?Le medie: alla mia età si faceva poco, sono un autodidatta! La mia università sono state le banchine e la vita vissuta nei vicoli.
Ha un computer?
No.
Piatto preferito.Pasta al pesto. Sono un tradizionalista.
Rock o classica?
Classica.
Canzone del cuore.
"L'amore è una cosa meravigliosa". E' un po' datata, lo so....
Ultimo libro letto.
Sto leggendo "La storia di Genova" di Donaver.
Ultimo film visto al cinema.
Non me lo ricordo.
Ultimo spettacolo teatrale visto.
Non sono amante del teatro, preferisco vedere alla tivù le cassette di Govi: di quelle ne ho tantissime.
Trasmissione televisiva preferita.
Piero Angela, "Porta a porta" e quella su La Sette con Lerner e Ferrara.
Il capriccio che non mi si è mai tolto.
Non ne ho mai avuti.
Quando si è sentito orgoglioso di essere italiano?
Sempre.
Il difetto che non correggerà mai.
Impulsività.
Qual è la città straniera che preferisce?
Non è che ne abbia viste molte... Direi Londra.
La citazione o il proverbio prediletto.
"Tutto a posto e niente in ordine".
Quale sarà la finale del mondiale?
Penso Italia-Brasile o Italia-Francia.
Il fine giustifica i mezzi?
Non sempre.
I giovani e la politica tradizionale si allontanano. Colpa dei giovani o dei politici?
Un po' degli uni e un po' degli altri.
La sinistra italiana è ammalata mortalmente?Sotto certi aspetti sì, anche se io mi ritengo di sinistra e non sono ammalato mortalmente!
Berlusconi è un bene o un male per la destra?Dipende da quale luce lo si vede. Come impreditore può dare un'impressione positiva, ma quando si lascia condizionare - come adesso per l'articolo 18 - un po' meno.
Metta in ordine i seguenti valori, in base alle sue idee: lealtà, tolleranza, legalità, trasparenza, concretezza.
Lealtà, legalità, concretezza, trasparenza, tolleranza.
Al giorno d'oggi contano più: le persone, i programmi o le idee?
Le persone.
Esiste la mafia a Genova?
Quella classica forse no, forse semmai a livello di microcriminalità.
Qual è il giorno della settimana in cui i giovani della città si riuniscono nel centro storico?
Penso il sabato o il venerdì sera.
Quale dovrebbe essere l'orario di chiusura per i locali?Dipende da zona a zona e da cosa vendono. E' un'abitudine dei genovesi quella di chiudere troppo presto: un locale aperto dà vita ad una zona.
Per la città futura, è meglio un porto passeggeri o uno scalo merci?I passeggeri fanno numero, ma per la ricchezza lo scalo merci è meglio. Anche se non quello attuale, dove i container transitano soltanto: bisogna fare i distripark.
Perché i genovesi scappano dalla città?
Adesso forse un po' meno. Cercano più tranquillità e la cercano nei centri minori, sperando di trovare là quello che non c'è. Il genovese è abituato a vivere in una dimensione di quartiere, di rione.
I problemi del traffico sono inevitabili o risolvibili?
Per una parte sono inevitabili, per l'altra risolvibili. Con un po' più di coraggio e rischio d'impopolarità. Certo, se si fossero fatte le infrastrutture, tipo una strada a monte...
Centro storico: diradamento mirato o restauro integrale?
Diradamento mirato: quello che è solo vecchio e non sta più in piedi va tirato giù per garantire luce e sole.
A quando un posto adatto per i concerti di musica non classica? Lei dove lo metterebbe?
Possibilmente lontano dall'abitato: se il palasport avesse un'acustica migliore andrebbe bene. Forse adesso alla Fiumara si troverà un posto. L'importante è avere le idee chiare su cosa si vuole.
Facciamo i conti: questo G8 è stato...
Sotto certi aspetti un guaio. Perché l'immagine della nostra città ne è uscita male: era una grande occasione per far trionfare la bellezza e la cultura della nostra storia. Se i grandi della terra avessero passeggiato un po', la città ne avrebbe avuto un grande beneficio. Per il resto, tutti abbiamo il diritto di protestare ma non di sfasciare!
Un tempo ai marinai che s'imbarcavano si dava la scelta fra lo stipendio normale e una paga ridotta ma con possibilità di mugugno. Lei cosa avrebbe scelto?
Il mugugno. Se ai genovesi gli togli il mugugno gli togli la vita.