È uno dei personaggi televisivi più seguiti del momento. Ha quella faccia malandrina e gli occhi vispi da discolo. Luca Bizzarri è una Iena da manuale. La domenica sera imperversa in coppia al compare Paolo Kessisoglu nel programma più "cattivo" della televisione. A partire dalle 21.30, su Italia 1, lo troviamo in completo nero, occhiali da sole avvolgenti e accento genovese inconfondibile. Accento che presta a Bin Laden in collegamento speciale da Al Jazera, in uno dei suoi sketch più riusciti. Recentemente Luca e Paolo hanno anche ricevuto il premio come personaggi liguri dell'anno per la televisione. Un riconoscimento meritato, che si annuncia come il primo di una lunga serie, eccetera eccetera.
Ma non è al futuro che vogliamo guardare. mentelocale ha deciso di indagare nei trascorsi di Luca Bizzarri. Un amore contrastato? Qualche relazione pericolosa? Un flirt con la vicina di casa? Niente di tutto questo: non ci lasciamo attrarre dalle sirene del gossip bla bla bla. Abbiamo frugato nei più nascosti meandri del suo passato. Dove ogni uomo custodisce il suo sogno segreto. Quello di diventare calciatore. Ebbene, Luca si diletta con il pallone. Fino a qualche anno fa era possibile vederlo scorrazzare sul campetto dell'Expo. «Due anni fa, per la precisione. Quando il campo era ancora aperto a tutti». A parlare è Guglielmo, che in quanto a faccia malandrina e a occhi vispi da discolo non ha niente da invidiare a Bizzarri. Guglielmo ha 13 anni, viene dal Perù e frequenta la seconda media. E, ovviamente, sogna di diventare calciatore. Quando era in quinta elementare gli è capitato più volte di giocare con l'attore-presentatore. «Io andavo al campetto con la scuola, ci allenavamo per il Ravano. Finito l'allenamento arrivavano i ragazzi più grandi, e tra loro c'era anche Luca».
Guglielmo lo conosceva per averlo visto in tv. «Faceva il dj, come si chiama, Mimmo Amerelli. Quello che diceva: "alla consooooolle"». Erano i tempi di Ciro, di Fede e la sua carogna. Luca e Paolo, usciti da poco dai Cavalli Marci cominciavano a farsi conoscere. Ancora non era arrivato il grande successo di E allora mambo e poi di Tandem, i film che li hanno consacrati prima dell'avventura a MTV e quindi a . Ma a Genova erano già una celebrità. Specialmente Luca, che aveva un grande seguito, soprattutto presso il gentil sesso. «Attorno al campo era pieno di ragazze, lo guardavano tutte. Quando c'era lui si fermavano a guardare, anche quelle che non capivano niente di pallone. E i ragazzi volevano giocare tutti, sempre perché c'era lui». Qualche volta si è fermato anche Guglielmo, e si è trovato in campo contro Bizzarri. «Giocava centravanti. Lo facevano giocare in attacco solo perché era famoso. A dire la verità è meglio come comico che come calciatore». Una frana? «No, non è così scarso. E poi era simpatico, mandava tutti affan.... a quel paese. Correva poco e non faceva tante battute, ma era divertente». E, soprattutto, non se la tirava: «Lui no, era tranquillo. Erano gli altri che cercavano di fare i simpatici, lo lecchinavano un po'. E infatti lo facevano giocare attaccante». Ma era cattivo? Faceva dei falli da Iena? «Ma no, figurati. Lui fa ridere, mica è cattivo».