Per Roberta il diploma è stato una grossa delusione. Che ritorna ricorrente nei suoi incubi. La parola allo psicologo
Lunedi 2 luglio 2012
Salve,
ho fatto gli esami di maturità l'anno
scorso, dopo circa due anni di torture scolastiche a livello di
prof e alcuni compagni che mi hanno fatto completamente dimenticare
il termine "quieto vivere". Finalmente arrivo alla
maturità, altra grande delusione della mia
vita perché mi diplomo con il minimo, 60, pur
essendo stata brillante ed aver presentato il tutto in maniera
decisamente originale.
A distanza di un anno continuo a fare un sogno. O
meglio: fino a circa 8 mesi fa sognavo soltanto di dover sostenere
l'esame di maturità, e arrivata all'orale di essere presa
dall'angoscia perché io so di non aver studiato e di fare
scena muta. Però è un'angoscia molto, ma molto
più amplificata rispetto a quanto potrebbe esserlo nella
realtà, tanto che finisco per svegliarmi.
Invece, nell'ultimo periodo, il sogno è un po'
cambiato. Mi trovo all'esame orale di maturità dopo
un anno di scuola, assolutamente impreparata, ma ho già il
diploma in mano e cerco di far capire a tutti che io il
diploma ce l'ho già quindi non devo nuovamente
sostenere l'esame. Ma nessuno mi ascolta e così inizio a
domandare ad alta voce Ma il 60 non basta?
Nessuno mi risponde ed io resto con la mia angoscia sempre
più forte, finché non mi sveglio con il batticuore e
ricordando a me stessa che non c'è niente di cui
preoccuparsi e che ho finito, e cerco di tornare a dormire.
Come risolvo il problema? Questo può interferire con
la mia vita? Adesso che è periodo di esami la cosa
è amplificata perché spesso se ne parla, ma io faccio
questo sogno tutto l'anno!
Spero in una risposta. Grazie mille.
Cordiali saluti,
Roberta T.
Salve Roberta.
Avere come sogno/incubo l'esame di maturità è
piuttosto frequente e credo di ricordare che, recentemente, sia
stato anche il soggetto di un film. Se mai, quello che invece mi
colpisce è l'intensa frequenza con la quale
lei lo sogna. Allora vale la pena di riassumere come mai ci siano
sogni ricorrenti e in particolare sogni ricorrenti
riguardanti l'esame di maturità.
Come in altre situazioni, anche in questo caso, non vi è un
unico motivo, ma la genesi del problema è da far risalire ad
un intreccio di concause che convergono sulla stessa
situazione.
Iniziamo dalla prima: intanto l'esame di maturità, nella
nostra cultura, è un evento molto importante nella vita di
una persona. Segna la fine della scuola dell'obbligo e
dà inizio ad un mondo, e ad un modo di organizzare la vita,
che non è più quello che ci ha accompagnato da quando
abbiamo incominciato ad andare a scuola. Quindi è
l'esame che sancisce il passaggio a una nuova
epoca. Un'epoca diversa, da adulti, ed è
quindi non solo un aspetto relativo allo studio ma porta
con sé anche un profondo significato personale e
sociale. E comunque, al di là dei significati
più o meno simbolici, è un momento di grande impegno
e di grande concentrazione dove si studia più intensamente e
si studia tanto. Questo ci mette, di per sé, in allarme, e
tutto il nostro sistema psicofisico sente che è
effettivamente un grande, grosso, importante esame. Ovviamente, il
primo obiettivo è quello di superarlo, ma non basta. Oltre
all'essere promossi c'è anche la componente
votazione che, proprio per quello che si è
detto prima, supera l'aspetto della semplice indicazione di quanto
abbiamo studiato e si amplia fino a diventare una valutazione di se
stessi in senso più ampio.
Inoltre, tutto questo avviene in un momento particolare della vita, in quella ormai tanto citata adolescenza che già di per sé presenta tutti gli elementi di confusione, in particolare sul valore e sul senso della nostra identità, tipici dei momenti di transizione. Alla complessità di questo quadro, per di più, si aggiungono le aspettative dei genitori che, anche loro, vedono la maturità come un momento importante della vita dei figli e, più o meno consciamente, esercitano una notevole pressione rispetto al significato da dare al suo superamento.
Credo che con questo rapido riassunto si possa capire come mai
proprio l'esame di maturità sia un evento che rimane
fortemente impresso nelle nostra memoria e nel nostro
vissuto emotivo. E non è strano che, proprio perché
legato ad aspetti emotivi, tutta la tensione e tutti i dubbi
accumulati in quel periodo possano riaffiorare durante il sonno,
specie in concomitanza di altre situazioni che possono sembrare
degli esami o delle valutazioni.
Nel suo caso poi credo che ci sia un ulteriore elemento che la
disturba, ovvero la delusione di aver preso un voto molto
al di sotto delle sue aspettative senza essere riuscita a
comprenderne o a giustificarne il motivo. E credo che questo sia il
punto dolente che sta minando la sua autostima e che lei non riesce
a superare. Sembra che per lei, davvero, gli esami non finiscano
mai. E sembra che lei, di fronte a tutte le situazioni in cui si
sente di essere oggetto di valutazione si ritrovi bloccata, sulla
fatidica domanda che continua a farsi: ovvero se lei stessa
è abbastanza brava per affrontare questa
vita che, in realtà, le si presenta più
difficile del previsto.
Quindi non credo che sia il suo sogno a interferire nella sua
vita ma, al contrario, sono le problematiche della sua
vita, e la considerazione che ha di se stessa, che la
preoccupano e che, di notte, riaffiorano come se lei si
sentisse sempre sotto esame e non riuscisse mai a capacitarsi di
come mai ne esce solo con il minimo dei voti.
Adesso dovrebbe essere ovvio anche a lei che, per superare tutto
ciò, dovrà cercare di rianalizzare la sua storia e la
sua vita attuale per trovare più autostima e
più equilibrio dentro di sé per fare
progetti più ottimistici per il suo futuro.
E se a lei adesso viene da dire «e bravo! E come si
fa?», credo di dover ammettere che questo è un lungo
discorso che richiede molto più tempo e più spazio di
quanto sia possibile avere in una mail.
Ma intanto lei incominci a pensare che la domanda non é
perché lei fa troppo spesso questo brutto sogno, ma
piuttosto: come mai lei non fa altrettanto spesso sogni
bellissimi?
Saluti,
Ventura
© copyright Mentelocale Srl, vietata la riproduzione.
Marco Ventura, psicologo e psicoterapeuta. Chi vuole consultarlo direttamente può chiamare il numero 010 562769 o recarsi presso il suo Studio di via Macaggi 25/11, Genova.
Mentelocale è il quotidiano online da utilizzare come fonte per le vostre notizie sul mondo dello spettacolo, del divertimento, dell'intrattenimento, dell'arte, del cinema e del mangiare bene.