Italia Germania: oltre il calcio, la vera sfida è a tavola

Italia Germania: oltre il calcio, la vera sfida è a tavola

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Non solo rivalità sportiva. Ecco il libro di ricette 'Fritz Misto': un itinerario linguistico-gastronomico per buongustai illuminati. Un'idea per un piatto estivo

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Fritz Misto. Le ricette per imparare a capire il tedesco (e i tedeschi) [Mursia, 2012, 188 pp, 14 Eu], di Renata Beltrami e Ursula Köhncke.

Non solo Kartoffeln, Würstel e crauti ma una saporita e raffinata miscellanea di ricette da ogni angolo della Germania raccolte in un itinerario linguistico-gastronomico per buongustai illuminati, per i quali il menu è solo un punto di partenza. Tanti spunti per conoscere, riconoscere e saper apprezzare la cucina tedesca ma anche la lingua, la tradizione, i costumi e persino la storia messi insieme da due amiche, un’italiana, Renata Beltrami, e una tedesca, Ursula Köhncke.

Obiettivo comune delle due autrici: «che tutte le ricette, dalle più semplici alle più elaborate, che tutte le abitudini legate allo stare insieme a tavola, siano raccontate partendo dalla loro tradizione, e non solo gastronomica». Così in Fritz Misto, dosi e procedimenti per la realizzazione di gustosi Spätzle e morbidi Krapfen o per una perfetta Kartoffelsalat sono il filo conduttore per avvicinarsi alla cultura, al sapere, alla civiltà e al gusto di un popolo, alle sue feste (comandate o meno), ai suoi riti come il caffè del pomeriggio, alla cucina autoctona ma anche a quella dei nuovi tedeschi.
«Trattate Fritz come un compagno di viaggio», è il consiglio di Renata e Ursula: «un aiuto in cucina, un ospite a tavola con tanti spunti di conversazione: si comporterà meglio che su uno scaffale in mezzo ai classici».

Le autrici
- Renata Beltrami Cargnelutti, originaria di Milano, è da poco rientrata in Italia dopo avere vissuto con la sua famiglia otto anni a Monaco di Baviera e dieci a Londra. Insegnante e giornalista, dal 1995 è titolare della rubrica Passaparola per la rivista tedesca Adesso (Spotlight Verlag,) che si occupa di lingua e cultura italiana. Con Mursia, insieme a Silvia Mazzola, ha pubblicato La lingua nel piatto (2006), Mangiamore (2007), Londra e contorni (2009).
- Ursula Köhncke, nata Haaben, nomade europea, insegnante, madre e nonna, ha acquisito le fondamentali tecniche culturali – leggere e scrivere – nella scuola italiana, a Napoli e in seguito a Brescia. Queste radici italiane non sono state intaccate dalla formazione successiva nelle scuole tedesche. Dopo gli studi di filologia tedesca e romanza a Colonia e a Pavia non ha mai smesso di mediare tra le due culture, insegnando lingua e letteratura italiana e tedesca alle scuole superiori in Germania e per alcuni anni a Londra, dove – dall’incontro con Renata Beltrami – è nata l’idea di questo libro.

Giovedi 28 giugno 2012

Nei fine settimana estivi la vista dal Kanzleramt, il moderno edificio che rappresenta la nuova Germania democratica, verso il Tiergarten,uno dei più bei giardini pubblici di Berlino, è molto limitata.
Dense nuvole di fumo maleodorante si sprigionano dalle griglie improvvisate su cui i berlinesi di ogni origine arrostiscono il pranzo della domenica. E questa scena multiculturale è uguale in molti giardini e parchi della capitale e di altre città tedesche. Se la temperatura si avvicina ai 30 gradi, intere famiglie e gruppi di amici si riversano negli spazi verdi disponibili, ognuno partecipa portando qualcosa: carne marinata, salsicce, spiedini con carne o verdure, diverse insalate, pane. La cosa più importante è la griglia con la carbonella, responsabilità esclusiva degli uomini: qui il ruolo di capo famiglia non si discute, anche se per legge in Germania ogni famiglia può scegliere se portare il cognome del padre o della madre.

Nei giardini pubblici le grandi famiglie di immigranti turchi, arabi e di ogni Paese del mondo si riuniscono insieme alle giovani famigliole tedesche che apprezzano l’atmosfera libera e multinazionale in un contesto verde e ideologicamente corretto (almeno fino al momento di portare via i rifiuti). Le grigliate all’aperto rispecchiano le tradizioni e soprattutto consentono di portarle avanti nel tempo. Un pranzo per una tribù con tutti i parenti non è possibile in un bilocale di Berlino-Kreuzberg, così i giardini e i parchi diventano i salotti dove le famiglie possono rallegrarsi della compagnia dei loro cari e di un pranzo all’aperto. Tutti sono più tolleranti e le differenze culturali si stemperano sulla griglia, ma solo fino a un certo punto.
Su alcuni grill non finiranno mai salsicce o carne di maiale, mentre altre griglie non usciranno mai dalle recinzioni del giardino privato o dalle strette pareti di un balcone condominiale. Eh sì, perché quella che sembra una tradizione importata dagli immigrati in realtà è un’abitudine molto tedesca che però prevede delle regole un po’ diverse, soprattutto riguardo ai luoghi.

I tedeschi mangiano volentieri all’aperto, ma per tradizione grigliano nell’intimità del loro giardino o del loro terrazzino, oppure da amici e, se proprio si deve andare in un luogo pubblico, preferiscono la campagna e i boschi organizzati, con le zone destinate ufficialmente al picnic.
Anche nei condomini più grigi d’estate si crea un mondo a parte che si chiama Balkonien (il Paese dei Balconi), si vive sui terrazzini, si griglia in spazi minuscoli, protetti da un inutile séparé, con l’illusione di avere creato la propria piccola oasi personale. In fondo la grigliata sostituisce il pranzo domenicale in famiglia, con amici, e chi vorrebbe essere osservato in questa occasione intima da centinaia di altre persone? Soprattutto gli uomini prendono molto sul serio il loro ruolo: d’estate nessuna casalinga si sognerebbe di fare l’arrosto della domenica. E da ogni parte arriva aiuto: dal macellaio si comprano le carni già marinate, gli spiedini pronti, le salsicce di ogni tipo. E anche le salse e i diversi tipi di senape. Non è neanche necessario possedere un barbecue con l’apposita carbonella: ci sono i grill usa e getta (un vassoio di carta argentata
contenente la carbonella con una griglia sopra).

L’unico compito riservato alle donne di casa è la preparazione delle insalate (che di simile a quelle italiane hanno solo il nome, anche se stravolto al maschile, der Salat), ma anche qui il lavoro si può limitare all’inevitabile. Ecco una ricetta, o piuttosto una proposta, per un’insalata di pasta.

NUDELSALAT

Ingredienti: 250 g di pasta (conchiglie, farfalline); 300 g di piselli (preferibilmente surgelati); 250 g di maionese; 1 tazza di latte; varie erbette (prezzemolo, cipolline, crescione, aneto); 6 cucchiai di aceto; sale e pepe.
Cuocere la pasta, far scolare, lasciare raffreddare. Lessare brevemente i piselli con poca acqua salata, far scolare, lasciare raffreddare. Mescolare la maionese con il latte, aggiungere le erbette tritate, condire con sale, pepe e aceto. Mescolare la pasta, i piselli con la maionese e lasciare insaporire per alcune ore in un luogo fresco.

Anche la famosa e multifunzionale Kartoffelsalat è un buon accompagnamento per la carne alla
griglia. I problemi delle grandi grigliate domenicali nel Tiergarten si manifestano il lunedì seguente: i rifiuti rimangono regolarmente sull’erba e il servizio municipale ha difficoltà a pulire in tempo quest’area pubblica visitata da migliaia di turisti ogni giorno e dai politici che frequentano il Kanzleramt, la Cancelleria, inclusi importanti ospiti stranieri. E così, mentre a Berlino e in altre città tedesche ci sono interminabili discussioni se vietare questa usanza nei parchi pubblici, la maggior parte dei tedeschi continua ad accontentarsi del proprio giardino o persino (quasi fuori moda) della propria cucina.

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