Non si placa la bufera mediatica intorno alla partecipazione di Adriano Celentano al Festival di Sanremo. Stavolta l'oggetto del gran discutere sembra essere la destinazione del compenso da capogiro che il molleggiato percepirà per la sua partecipazione alla kermesse canora.
Il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha annunciato che il cachet di Celentano - ancora da definirsi in base alle serate cui presenzierà - verrà devoluto interamente in beneficenza, ripartendo la somma tra ospedali di Emergency e alcune famiglie italiane in estrema povertà: «Il contratto di Celentano prevede che Adriano partecipi a una, due o tutte le serate - ha dichiarato Mazzi, continuando poi - Non sappiamo ancora quante ne farà; se ne farà una percepirà 350mila Eu, se ne farà due percepirà 700mila euro, se ne farà di più percepirà 750mila euro».
Celentano ha inoltre precisato che pagherà di tasca propria sia le tasse relative alla beneficenza, sia le spese per la sua permanenza nella città dei fiori. Insomma, une vero e proprio cambio di rotta dopo le polemiche iniziali suscitate dalle presunte richieste eccessive del cantante. Anche il conduttore Gianni Morandi si schiera dalla parte del molleggiato: «Ha chiuso tutte le polemiche sul cachet, è un segnale importantissimo e quasi commovente. In questo modo dimostra l'amore per Sanremo, per l'Italia e per questo palcoscenico».
Nel frattempo si vocifera di un possibile duetto d'eccezione tra Celentano e un altro super ospite: Beppe Grillo. La notizia, data dal quotidiano Il Secolo XIX, riporta che proprio il molleggiato vorrebbe sul palco il comico ligure, con cui si è esibito lo scorso 3 dicembre a Genova per la serata in favore degli alluvionati. Dalla dirigenza Rai e dal comitato del Festival però tutto tace, anche se sembra che la presenza di Grillo sul palco dell'Ariston non sia vista di buon occhio.