Aggiornamento delle ore 17.00
Siamo in presenza di uno sciame sismico
nell'appennino emiliano, «ed é possibile che ci siano altre
scosse dopo quella di oggi, anche più forti» dice Salvatore Barba, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia, a seguito della scossa che ha colpito il parmense e il Nord Italia. È stato un terremoto particolarmente profondo - dice
Barba - molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri, e questo ha sicuramente
attutito l'effetto. Ricordiamo che all'Aquila la profondità fu di appena 7
chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo
anche più forti, fino a 6 gradi Richter. E vista la frequenza elevata con cui
registriamo scosse nella zona - ribadisce il sismologo dell'Ingv - è possibile
che ce ne siano altre». (Fonte Agi)
Aggiornamento delle ore 16.30
Dopo il terremoto che lo scorso 25 gennaio ha fatto tremare il nord Italia, oggi, venerdì 27 gennaio, una nuova scossa sismica alle ore 15.53 ha generato lunghi secondi di paura in Emilia, Liguria, Toscana e Lombardia ed è stata percepita distintamente anche in Val di Susa.
L'epicentro è nuovamente situato nell'appennino tosco-emiliano, in provincia di Parma, a 10 km di profondità nel comune di Borgo Val di Taro, situato nel distretto sismico di Frignano, a 27 km da Parma.
L'ipocentro è invece collocato a 60 km di profondità nella crosta terrestre.
La magnitudo rilevata dagli strumenti del Cnr è stata di 5.4, di 4 decimi di punto superiore al sisma di tre giorni fa.
Al momento non si segnalano danni né ai fabbricati né alle persone, ma la situazione è in continuo aggiornamento.
Nella nottata, alle 3.33, un altro terremoto di magnitudo 5.2 è stato segnalato in Grecia e nell'Isola di Creta.
Anche nella redazione genovese di mentelocale.it la scossa è stata avvertita distintamente: tavoli, computer e librerie hanno tremato per lunghi secondi, mentre la gente usciva dai palazzi e cercava un riparo all'aperto in piazza De Ferrari.