È stata registrata intorno alle 9.00 di questa mattina una forte scossa di terremoto magnitudo 4.9 che ha colpito tutto il Nord Italia. Secondo l'Ingv - Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - l'epicentro del sisma si trova nel distretto della pianura padana, tra Parma e Reggio Emilia (sembra che i comuni più prossimi siano quelli di Poviglio, Castelnovo di Sotto e Brescello), mentre l'ipocentro è stimato a circa 30 chilometri di profondità.
La scossa è stata avvertita in maniera violenta a Genova, Milano, Torino, in Toscana, in Veneto e in Trentino Alto Adige, oltre naturalmente all'Emilia Romagna. I centralini di Protezione civile e Vigili del fuoco sono intasati a causa delle numerose chiamate di cittadini nel panico, incerti su come comportarsi in caso di altre scosse, magari di maggiore intensità. Per ora non si registrano danni a cose o persone, sebbene alcuni edifici di Milano e Genova siano stati evacuati per precauzione a causa dell'oscillazione ai piani alti.
L'episodio sismico di stamani non è isolato: già nella tarda serata di martedì 24 gennaio la terra si è messa a tremare sulle Prealpi venete, nel veronese, dove sono state avvertite altre scosse di differente intensità: la prima e la seconda di magnitudo 2.7 e 2.1 alle 20.41 e alle 20.49, seguite ppi intorno alla mezzanotte da una scossa più intensa pari a 4.2 della scala Richter e da un'altra, alle 01.05, di magnitudo 2.1. L'epicentro è stato localizzato a circa 11 chilometri da Verona, tra i comuni di Negrar, Marano di valpolicella, Sant'Anna d'Alfaedo, Bosco Chiesanuova e Cerro Veronese.
Al momento, nonostante le numerose chiamate e segnalazioni, non si hanno notizie di vittime o gravi incidenti. Sul sito della Protezione civile non vi sono avvisi di allerta in merito ad un imminente rischio sismico.