Adriano Celentano sarà uno degli ospiti di punta del prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 14 al 18 febbraio al teatro Ariston. Lo ha annunciato a sorpresa il direttore artistico della kermesse canora, Gianmarco Mazzi, riuscendo col nome del molleggiato a monopolizzare l'attenzione su una conferenza stampa giunta in ritardo (a causa del prolungarsi delle trattative con l'amministrazione comunale) e senza un vero mordente. Certo, c'è stata la rivoluzionaria presentazione di Sanremosocial, il nuovo sistema basato su Facebook che garantirà a un contingente di giovani di calcare le scene del festival, ma è mancato il tradizionale annunciato dei cantanti in gara, che saranno resi noti soltanto il 14 gennaio (ma già si vocifera di Bersani, Mengoni, Emma Marrone e altri big).
Tutta l'attenzione dunque è stata monopolizzata dalla presenza al Festival di Adriano Celentano, che percepirà un cachet di un euro più alto di quello di Fiorello (da devolvere in beneficenza, non si sa ancora a chi) e «farà quello che vorrà» Mazzi dixit.
Tra le righe, l'aveva a denti stretti anticipato la moglie manager Claudia Mori in concomitanza con lo sbarco su Facebook delle truppe del Clan Celentano: dalle sue parole si capiva che qualcosa bolliva in pentola, anche se lasciava intendere che mamma Rai aveva paura a lasciare carta bianca ai proclami di Celentano.
In mezzo, la mediazione di Mazzi, per anni collaboratore del cantante. Ecco dunque che il Molleggiato torna in Rai, pronto a riproporre - in piena promozione del nuovo album - i suoi più classici silenzi, celentanismi e tutto il repertorio dei generici proclami che l'hanno reso celebre. Sulla falsariga del disco sfornato fresco fresco per Natale e del recente incontro al PalaCep di Genova con Beppe Grillo e Gino Paoli, ci possiamo attendere come linee guida dei sani sermoni anti-crisi, qualche passaggio in via Gluck e una bella spinta promozionale. Facendo finta che sia tutto vero.