Ho fatto fatica a staccarmi dal PC, quando l'altro giorno ho visitato per la prima volta la
Hokuto Audioteca. Non riuscivo a smettere di riascoltare le frasi memorabili dei film italiani (e non solo) più divertenti. È come entrare in un supermercato colmo del prodotto che piace solo a voi. Per uno come me che va avanti a citazioni da film, è una vera pacchia! In questa gigantesca banca dati dove potrete trovare le varie supercazzole di Tognazzi (il conte Mascetti di
Amici Miei), la cronaca della sfida a biliardo tra Fantozzi e il mega direttore (quella a colpi di "coglionazzo"), le uscite romanesche di Tomas Milian doppiato da Vittorio Amendola, il dialetto "cerignolese" di Lino Banfi. Scatta doverosa l'intervista ai due webmaster. Si chiamano Alessandro e Andrea, in arte Nut e Drago, e sono entrambi genovesi. Su
Hokuto Audioteca troverete tutte le info relative a loro. A tempo di record hanno risposto alla mia mail-interview e - come segno di gratitudine - ho cercato di tagliare il meno possibile le loro risposte.
Come vi è venuto in mente di fare un sito del genere? Qual è la storia del sito? È vero che avete un sacco di visite anche dall'estero?
NUT. Nell'estate del 1998 studiavo HTML e sentivo il bisogno di mettere in pratica quanto stavo imparando, in un modo che mi divertisse. In rete non c'erano siti che parlassero di film comici e ne riproducessero dei pezzi, allora ho detto "mi lancio" aprendo con
Vieni avanti cretino e
Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia un sito dal nome squallidino, "Ale Audioteca". In contemporanea anche Andrea, che frequentavo quotidianamente, aveva deciso di fare un sito parallelo, anche nel nome. Un bel dì ci siamo detti "Ma siamo scemi? Perché fare 2 siti complementari, facciamone 1 solo ma grosso il doppio". E fu così che il 10/08/1998 nacque il sito. Per noi doveva solo essere la palestra per mettere giù un po' di HTML, ma abbiamo cominciato a ricevere montagne di lettere di persone felicissime di averci conosciuto che ci pregavano di andare avanti, e lo abbiamo fatto. Abbiamo diverse visite di italiani all'estero che ci ringraziano perché dicono che li facciamo sentire a casa e, ogni tanto, di qualche straniero (fra questi una ragazza cinese, chissà cosa può averci capito...).
DRAGO. Anch'io ero alle prime armi con l'HTML e stavo preparando una mia pagina personale, dove volevo inserire i file audio di
Amici miei - Atto III e di altri film. Già anni prima campionavamo le frasi dei film che ci piacevano per personalizzare i suoni del PC: non puoi immaginare come sia divertente giocare ad un videogioco sentendo le frasi di Lino Banfi e Paolo Villaggio. Abbiamo così pensato che potevamo far divertire anche qualcuno che condividesse la nostra passione, anche se non pensavamo che sarebbero stati così tanti. Vorrei ricordare il contributo del nostro amico Sal: faceva parte dello "staff", poi ha abbandonato per seguire il suo dottorato di ricerca. Le visite dall'estero personalmente mi riempiono di gioia: nella sezione "Hokuto World" raccogliamo le e-mail di tutti gli emigrati che seguono il nostro sito.
Qual è secondo voi il motivo per cui uno come me passa un'ora ad ascoltare i file contenuti nel vostro sito? Quali sono i meccanismi che scattano nei nostalgici venticinque-trentenni?
NUT. I film che davvero rilassano e intrattengono piacevolmente lo spettatore non sono, a mio parere, quelli costati miliardi, ma quelli magari con una fotografia pessima, senza effetti speciali, ma entrano nel mito al punto che migliaia di persone come noi arrivano a saperne tutte le battute a memoria e si divertono a risentirle anche senza vedere le immagini. Ai nostalgici il sito piace perché è ricco di materiale degli anni '70 e '80, periodo in cui un film si faceva per far ridere con battute spesso ripetute, ma sempre bellissime se dette da Banfi o Villaggio. I film di oggi mancano di spontaneità e di comici veri. Ad esempio: Aldo Giovanni e Giacomo a
Mai dire gol o in spettacoli di cabaret sono divertentissimi, ma i loro film, anche se il primo mi è piaciuto, sembrano fatti per forza, come se fossero obbligati fare un film perché sono i comici del momento. Idem per Antonio Albanese, sul palco è bravissimo, ma il suo film
Uomo d'acqua dolce sono riuscito a reggerlo solo per mezz'ora.
DRAGO. Non credo che i nostalgici siano solo 25-30enni, credo ce ne siano anche un po' più anziani! C'è gente che ci chiede battute film di Totò... Credo che questa delle citazioni sia quasi una malattia. Ho notato che molti dei nostri fan sono impiegati...si riconosceranno mica nel mitico Fantozzi ragionier Ugo?
Perché si chiama Hokuto Audioteca? E perché Alessandro odia il centro storico e preferisce la periferia? Clicca qui per leggere
il seguito dell'intervista.