Naike Rivelli bisessuale e hot racconta il bunga bunga

Naike Rivelli bisessuale e hot racconta il bunga bunga

Nell'intervista a Vanity Fair la figlia di Ornella Muti racconta il suo privato. Dall'intervento al seno al suo orientamento sessuale. Nel video anche 'Veronica L.'

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Giovedi 26 maggio 2011

Naike Rivelli non è nuova a video e foto hot, soprattutto nella sua nuova veste di cantante. Già il nome d'arte, Nayked, dice molto. Ma questa volta la figlia trentaseienne di Ornella Muti ha deciso di dare un tocco in più al suo ultimo singolo Unspoken con una virata di stretta attualità: oltre alle sequenze con effusioni di modelle statuarie dalla molta carne in vista, il clip vuole essere una denuncia del bunga bunga, raccontato con donne che scendono da auto di lusso e una Veronica L. che tutto osserva da una camera di sicurezza.

Tralasciando l'esito kitsch e involontariamente comico del filmato, Naike Rivelli ha raccontato in un'intervista a Vanity Fair come il singolo, tratto dall'album Metamorphose me, «Racconta il mio modo di amare diverso in quest'Italia bacchettona e omofoba».
Già, è proprio il modo di amare diverso raccontato dalla cantante che ha effettivamente destato il maggior scalpore: tra le altre dichiarazioni infatti la Rivelli racconta la sua bisessualità.

«La prima vera storia l'ho avuta a 27 anni con un'attrice italiana -spiega senza giri di parole- Ero con lei in una scena saffica. È stata la mia amante per tre anni, in mezzo alle relazioni con due uomini. Ma non era la prima volta»
La scoperta dell'attrazione per le donne è arrivata dopo il matrimonio con l'attore tedesco Manou Lebowski e la nascita di un figlio. All'epoca la showgirl aveva 25 anni. «Ci siamo conosciuti sul set e sposati -racconta- Otto mesi e sono scappata, senza farmi più vedere, senza spiegazioni. Era un momento troppo difficile per me».

Per la figlia di Ornella Muti, le difficoltà post partum erano dovute alla trasformazione del suo corpo: il suo seno, già prosperoso, diventò ingestibile: «Dopo il parto ero arrivata alla settima e decisi di ridurlo. Dopo l'intervento al seno è spuntato un nodulo. Altre due operazioni in Brasile. Terrore puroma anche una nuova presa di coscienza. Il chirurgo mi disse: "Se vuole cambiare fuori, deve cambiare dentro". Mi ha avvicinato a buddismo e meditazione».

Paoma

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