Il progetto delle Piscine risale al 1934(
...in quegli anni a Genova...), per opera dell'ing. Paride Contri.
Il complesso era stato commissionato per dotare la città di una moderna struttura sportiva, in modo da agevolare la formazione di nuovi atleti nella disciplina del nuoto,"per riportare il nuoto in Liguria a quel posto di avanguardia che compete ad una regione così fulgida di tradizioni marinare" e "per ragioni di sanità ed igiene"(Rivista Municipale 1934).
L'impianto venne curato in ogni sua parte, seguendo i più moderni parametri; il risultato fu una struttura di grande pregio, che per anni fu punto di riferimento citato addirittura sui manuali di impianti.
La facciata sud è completamente vetrata, contenuta tra due corpi semicircolari con finestre a nastro; una pensilina sorretta da pilotis disegna l'ombra in facciata.
Ogni elemento, dalla torretta che sorregge l'antenna al disegno delle ringhiere alla grafica delle scritte in facciata, contribuisce a dare un' immagine coerente e Razionalista.
L'ubicazione scelta per tale impianto è stata in Albaro, fuori dal centro, in una "ridente valletta" prospiciente il mare, facilmente raggiungibile anche grazie alla costruenda Via Albaro.
In origine erano previsti tre accessi: uno da via Guerrazzi, uno da via Galli e uno a sud da piazza Henry Dunant; ognuno di essi doveva essere dotato di una biglietteria e di un'insegna luminosa.
Ne sono stati realizzati solo due: quello principale sulla piazza (in funzione anche oggi) e uno secondario in via Guerrazzi, privo di insegne e biglietteria.