Nato nel 1936, il 16 maggio, Franco Quadri, figura severa, determinata e profondamente coinvolta in tutte le forme del teatro, è morto sabato 26 marzo 2011, un mese e mezzo prima dei suoi 75 anni. Milanese, giornalista, traduttore (tra gli altri di Samuel Beckett), operatore culturale, nel tempo Franco Quadri ha collaborato con varie testate tra le quali Il manifesto, Le Monde, El Publico. Critico teatrale, nell'ultimo periodo collaboratore di Repubblica, ha avuto la carica di caporedattore di Sipario, mensile di teatro, all'epoca in cui ne era direttore responsabile Valentino Bompiani. Sua la casa editrice Ubulibri fondata nel 1971 a cui pochi anni dopo, nel 1979, si è aggiunto il noto Premio Ubu (riconoscimento tra i più importanti nel teatro in Italiano, che esisteva fin dal '77 ma includeva anche cinema e lirica). Quadri fu anche fondatore de l'École des Maîtres (nel 1990) e fu tra gli organizzatori del Premio Europa per il Teatro collaborando con l'Unione dei Teatri d'Europa. Tra le altre attività da ricordare la direzione della Biennale di Venezia (dal 1983 al 1986) e la sua presidenza della giuria del Premio Riccione dal 1995 al 2007.
Fin dalla prima edizione del Premio Ubu, nel 1979, Quadri creò il Patalogo: un dettagliato annuario dello spettacolo in Italia, tutt'ora pubblicato alla fine di ogni stagione teatrale, con informazioni e fotografie sulle messinscena dell’anno appena trascorso e notizie sui maggiori festival teatrali italiani e stranieri.
Della sua attività di traduttore, l'ultimo lavoro è stato La compagnia degli uomini, di Edward Bond per Luca Ronconi, che lo ricorda come «un prezioso punto di riferimento», ma soprattutto «un grande amico... non avevamo bisogno di tante parole per capirci perché ci univa un identico sentire».
Come editore della Ubulibri, Quadri ha colto il fermento italiano ed internazionale pubblicando saggi sulla drammaturgia, sul teatro di ricerca, sui classici e sulle nuove compagnie contemporanee, tra le ultime uscite il volume di Mattia Visani dal titolo Diablogues. Il teatro di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, oppure quello bilingue (italiano/inglese) dedicato al progetto di Fanny & Alexander a partire dal celebre romanzo di L. Frank Baum, O/Z. Atlante di un viaggio teatrale / Atlas of a theatre journey. Oltre alle moltissime introduzioni ai vari volumi (tra cui anche alla raccolta di testi di Fausto Paravidino, Vittorio Franceschi, Antonio Tarantino, ecc.), da ricordare i suoi saggi, tra cui quello su Robert Wilson, Julian Beck e Judith Malina e il Living Theatre, Luca Ronconi, Ingmar Bergman, Jean Genet, Pina Bausch e sull’avanguardia teatrale europea in generale.
Martedì 29 marzo 2011 mattina, l’ultimo saluto. La camera ardente sarà nella Scatola magica del Piccolo Teatro Strehler, il largo Greppi a Milano, quasi certamente a partire dalle 11.