mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli
Miral
 

Miral: a Venezia arriva l'amore possibile fra ebrei e palestinesi

 
Julian Schnabel presenta il film autobiografico tratto dal libro della sua compagna Rula Jebreal. Applausi per 'La Pecora Nera' di Ascanio Celestini
 
eventi
Diario da Venezia: Black Swan e Machete  
top 10

 
   

     
03 settembre 2010
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Giorgio
Viaro
   
 
Nel frattempo, una tromba d'aria ha colpito il Lido, generando disagi e un pò di spavento. Ombrelloni sventrati e Leoni d'Oro - simbolo della manifestazione - zampe all'aria. Ma il vento ha fatto danni anche in sala stampa: sul soffitto dell'aerea riservata ai giornalisti si è creata una falla, dalla quale è entrata la pioggia, scatenando il fuggi fuggi dei presenti e la curiosità dei fotografi.

È stata una giornata dedicata ai fim di impegno civile, la seconda del festival. In concorso sono infatti passati Miral di Julian Schnabel e La pecora nera di Ascanio Celestini, entrambi accolti con sospetto dalla critica ma entrambi battezzati da un grande entusiasmo e svariati minuti di applausi alla proiezione per il pubblico. A testimonianza di uno scollamento sempre più evidente ed ampio tra sensibilità popolari ed accademiche.

Il film di Schnabel è una panoramica sentimentale su quasi 70 anni di storia mediorientale, dal 1947 ad oggi. Il film si apre sulla cerimonia funebre di Hind Husseini, una ricca donna palestinese che alla fine degli anni quaranta decide di utilizzare il patrimonio familiare per dar vita all'orfanotrofio di Dar Al Tifl. Con il tempo l'orfanotrofio diventa un rifugio per ragazze sole e vittime del conflitto con Israele: una di queste è la madre di Miral. La bambina nasce fuori dalle mura della scuola, ma finirà comunque per crescervi, in seguito ad un evento tragico: il suo percorso di maturazione passerà prima per un'adesione esterna all'Intifada, poi per uno slittamento su posizioni più moderate. Il film si chiude sulla partenza per l'Italia, dove Miral viene mandata da una Hind ormai anziana a frequentare l'università.

Il materiale di partenza è l'autobiografia di Rula Jebreal, giornalista di origini palestinesi che oggi convive proprio con Schnabel. Si capisce quante e quali siano le implicazioni emotive, così che inevitabilmente il film finisce sbilanciato sul versante melodrammatico/agiografico. C'è poca storia e c'è senz'altro poca attenzione critica alle sfumature del problema politico, ma anche una partecipazione palpabile e la volontà esplicità di mettere su un piedistallo le ragioni del dialogo tra le parti (il che sembra ben poco criticabile, al di là dell'approssimazione). Miral è anche un film sulla paternità - il rapporto tra la protagonista e il padre, e quindi la centralità dell'educazione domestica nella formazione ideologica, sono centrali - e in questa prospettiva apre bene la strada al film della Coppola (Somewhere), in programma oggi.

Per quanto riguarda La pecora nera, che Celestini ha tratto dall'omonimo, commovente spettacolo teatrale, è evidente come la sua prosa, imbrigliata nelle maglie di una sceneggiatura, non renda altrettanto bene. Celestini è un cantastorie che sul palcoscenico improvvisa partendo da un canovaccio e un certo numero di ritornelli. Qui prova ad adattare queste caratteristiche ad un linguaggio differente, ma con risultati discontinui. La storia è quella di Nicola, bambino distratto e solitario che viene chiuso in manicomio per coprire un crimine commesso dai due fratelli maggiori.

Nicola, in versione adulta, è interpretato dallo stesso Celestini che mantiene l'ambiguità sulla reale dimensione della malattia del personaggio: a volte sembra soltanto stanco, mentre in altre occasioni i suoi scatti di nervosismo sono "sospetti". Il cuore del film è il colpo di fulmine che Nicola prende per la hostess che serve il caffè al supermercato (Maya Sansa): una variazione degli equilibri che spezza la routine del protagonista creando una crisi rivelatoria. In conferenza stampa Celestini ha ammesso: «Forse se il film terminasse con me e Maya che facciamo l'amore sarebbe piaciuto di più». Invece il tono è malinconico e il finale senza compromessi: «Perchè non esiste un lato bello del manicomio».

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie etą
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License