Le accuse al Papa e al Governo sono costate care ad Aldo Busi. Lo scrittore, che nella puntata di ieri dell'Isola dei Famosi (17 marzo 2010) aveva annunciato di abbandonare il reality per poi scagliarsi contro omofobia e tasse, è stato escluso da tutte le trasmissioni Rai.
Lo annuncia una nota di Viale Mazzini: «il Direttore di Raidue, Massimo Liofredi, sentito il Direttore Generale della Rai Mauro Masi, ha ravvisato nel comportamento dello stesso palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali». Di qui, l'espulsione.
Poteva risparmarsela, Busi. E non mi riferisco alla sfuriata in diretta, ma alla partecipazione all'Isola. Uno colto come lui cosa ci fa lì in mezzo? Pareva fuori luogo anche quando partecipava ad Amici di Maria de Filippi intromettendosi tra danze e acuti con i suoi siparietti letterari. Certo, dava una sferzata al programma, lo elevava culturalmente riuscendo nell'ardua impresa di far ascoltare qualche passo della letteratura più alta al telespettatore medio. Ma era, pur sempre, fuori luogo.
All'Isola dei Famosi, ancora peggio. Ma grazie a lui, alle sue provocazioni e alla sua verve gli ascolti si impennavano. Perché si sa, è questo che conta. Ora, il dietro front dei vertici Rai. Busi ha osato troppo. Senza di lul reality perderà audience? Nei prossimi giorni ci penserà Ivana Trump, naufraga a scadenza settimanale. Ma poi? Gli autori saranno di certo a caccia di nuovi vip. E lo spettacolo continua.