Attualmente sono poche le alternative per una donna che sta per dare alla luce il suo bimbo: può partorire con dolore oppure scegliere di fare l'epidurale, un'anestesia locale intravertebrale che elimina la sofferenza, ma comporta comunque alcune controindicazioni importanti.
Anche per questo è bene avere delle alternative, come quella che sta sperimentando l'ospedale Careggi di Firenze. Qui le partorienti che desiderano un travaglio indolore possono scegliere il remifentanil a base di oppioidi. Un farmaco già usato per gli interventi chirurgici che viene iniettato per via endovenosa, in somministrazione continua e con dosaggi personalizzati a seconda della paziente.
La donna rimane sveglia e lo smaltimento del medicinale avviene velocemente, senza effetti collaterali dovuti all'accumulo nell'organismo sia nella mamma che nel bambino. Si evita l'iniezione spinale e può essere usato anche in soggetti con problemi di coagulazione, che quindi non potrebbero sottoporsi all'epidurale.
La sperimentazione del remifentanil sulle partorienti, che nel Regno Unito è in corso dagli anni '90, a Firenze è stata avviata nel 2006, contando ormai un migliaio di pazienti. Tra le prime la stessa figlia della responsabile del reparto di anestesia del dipartimento maternità del Careggi.
I risultati di questa sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Anesthesia and analgesia. Ma non tutti gli esperti sono convinti che il farmaco sia effettivamente una valida alternativa, nonostante i dati favorevoli raccolti sia a Firenze che in Inghilterra.