Alla prima curva, non si può certo dire chi sarà a vincere il gran premio, ma si può finalmente dar sfogo all'emozione accumulata nella lunga attesa. Il Mondiale 2010 di Formula 1 ha finalmente preso il via, e sono bastate le prime qualifiche del venerdì mattina ad infiammare gli animi dei tifosi di tutto il mondo. A sorpresa, è stato Adrian Sutil, con la Force India, il più veloce, seguito a pochi centesimi da Fernando Alonso, Robert Kubica e Felipe Massa, davanti alle McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button.
Come sempre, le prove del venerdì non hanno dato grandi indicazioni, ma hanno permesso di vedere all'opera i protagonisti di questa stagione. Le aspettative, infatti, sono grandissime, dopo un campionato quantomeno anomalo, che ha visto i team principali protagonisti di un'annata da dimenticare. Ora, ci si augura di lasciare alle spalle le battaglie legali, per tornare a godersi quelle in pista.
Gli ingredienti ci sono davvero tutti. In primis, ovviamente, il ritorno dell'insaziabile Michael Schumacher. Non appagato dai sette titoli mondiali in bacheca e degli innumerevoli record che già detiene, il tedesco, dopo aver lasciato il volante nel 2006, ha deciso di tornare. Ne aveva già avuto la possibilità lo scorso anno, in occasione dell'infortunio a Massa, ma i problemi al collo (e la pochezza della Ferrari del 2009) avevano fatto saltare tutto. La proposta della Mercedes e, presumibilmente, anche quelle degli sponsor, però, sono state tentazioni troppo grandi da rifiutare, e così ecco il 41enne Michael rimettersi casco e tuta pronto a ripartire.
Il tradimento da parte dell'ex idolo è stato un duro colpo per i ferraristi, ma la consolazione non si è fatta attendere. Il nuovo motivo di gioia si chiama Fernando Alonso: se far dimenticare lo spento Raikkonen dello scorso anno non sembra un'impresa particolarmente ardua, ben più difficile sarà per l'asturiano riportare a Maranello il titolo iridato. I bookmakers lo danno come favorito, ma la lotta con il compagno di squadra Massa, le veloci McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button e gli altri possibili outsiders, sarà durissima.
Non solo piloti, per risollevare le sorti di una Formula 1 negli ultimi anni sempre meno spettacolare e quindi incapace di attirare pubblico, sponsor e denaro. Per combattere la crisi, ecco l'ennesimo stravolgimento del regolamento, a partire dall'abolizione del rifornimento durante la gara. Un cambiamento radicale, dato che le gare delle ultime stagioni erano divenute spesso partite a scacchi decise non dai sorpassi in pista ma dalle tattiche studiate a tavolino. Ora, le macchine avranno comportamenti del tutto diversi dall'inizio alla fine della gara, man mano che il serbatoio si svuoterà, rendendole più leggere. I piloti non sembrano aver gradito molto, ma lo spettacolo dovrebbe trarne giovamento.
Cambia anche il modo di assegnare i punti. Adottando un modello molto simile a quello della MotoGp, da quest'anno verranno assegnati 25 punti al primo classificato, 18 al secondo, e, ai seguenti piloti, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 punto.
Siamo solo alla prima curva della lunga corda che si concluderà il prossimo 14 novembre ad Abu Dabhi, godiamoci lo spettacolo.