mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
quotidiano on line di cultura e tempo libero
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
 Milano        Genova        Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 
 
 
rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
Spettacoli
Mia Wasikowska, l'Alice di Tim Burton
Mia Wasikowska, l'Alice di Tim Burton
 

L'Alice di Burton: una teenager arrabbiata

 
Tante novitą nel film dedicato all'eroina di Lewis Carroll. Impegnata a riportare la giustizia in un inquietante Sottomondo. Di Giorgio Viaro
 
   

     
26 febbraio 2010
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Giorgio
Viaro
   
 
In libreria, un'altra Alice teenager

Dal classico di Lewis Carroll, la nuova interpretazione di Alice ad opera di Erminia Dell'Oro. Come avveniva per le traduzioni dei classici da parte di Italo Calvino, così l'autrice mantiene intatto lo spirito e il nucleo della storia, aggiungendo nuovi elementi grazie alla sua capacità narrativa.

La sua Alice è una teenager, è di colore e si veste da cosplayer in un gioco di rimandi e citazioni tra fumetto e cartoni animati. Nelle coloratissime illustrazioni del libro, che strizzano l'occhio al mondo dei fumetti, Alice attraversa un paese delle meraviglie decisamente dark e ostile.
Il paese delle meraviglie è rappresentato da una serie di illustrazioni realizzate nello stile delle più moderne tavole a fumetti, ora con piccole "finestre" che contrappuntano il testo, ora con illustrazioni a piena pagina che aprono una porta su questo mondo fantastico.

L'autrice

Nata ad Asmara in Eritrea, Erminia Dell'Oro è una delle autrici italiane per ragazzi più conosciute. Oltre venticinque titoli per Einaudi ragazzi, Piemme, EL e Bruno Mondadori con più di 100.000 copie vendute e numerose edizioni estere. Tra i suoi successi, vi sono anche romanzi per adulti, come Asmara addio (Oscar Mondadori), Il fiore di Merara (BaldiniCastoldiDalai) e L'abbandono, una storia eritrea (Einaudi) ambientati in Africa durante gli anni del colonialismo.

Alice nel paese delle Meraviglie
di Erminia Dell'Oro
Illustrazioni di Davide L. Marescotti, colori di Simone Pieralli.
Edicolors edizioni, uscita marzo 2010
40 pp, oltre 40 illustrazioni, 12,90 Eu.

I tempi cambiano: Alice continua a guardare gli Stregatti, ma nel frattempo è cresciuta. Nell'atteso film di Tim Burton, in uscita mercoledì 3 marzo, la protagonista dei due romanzi di Lewis Carroll non è più una bambina incosciente - capace di trasfigurare l'orrore in farsa, grazie ai suoi occhi e al suo animo vergine - ma una teenager consapevole e agguerrita, una diciannovenne decisa a tener in mano le redini della propria vita in un contesto ostile. La storia, rivista e ripensata completamente da Burton, racconta infatti di un Sottomondo in cui due regine sorelle si contendono il potere: una dispotica e malvagia, e una dolce e pacifica, cui il regno è stato usurpato. In compagnia dei noti compari (il Cappellaio, lo Stregatto e gli altri), Alice lotterà per riportare l'ordine.

Le ragioni dei cambiamenti sono molte. La prima è senz'altro la necessità di Tim Burton di agire sul testo senza dover legare la propria fantasia e le proprie intuizioni ai confini di una trama arcinota. La seconda deriva dalla volontà di accrescere l'importanza narrativa e la presenza in scena di due personaggi di contorno, che in questo caso sono la vera forza propulsiva e immaginifica del film: lo Stregatto - interamente realizzato in digitale -, e naturalmente il Cappellaio di Johnny Depp, su cui è stata incentrata tutta la promozione del film. Pur incarnato dall'attore, è ritoccato anch'esso in modo evidente dalla computer grafica: il suo volto si colora e decolora a seconda dello stato d'animo e gli occhi crescono a dismisura sul viso.
L'alterazione delle forme, tratto tipico della fiaba di Carroll, è palese anche nel personaggio della perfida Regina Rossa (Helena Bonham Carter, moglie di Tim Burton), caratterizzato da una testa gigante, una bocca minuscola e delle gambette corte e nervose. La fronteggia, in un ruolo nuovo di zecca e totalmente apocrifo, la Regina Bianca Anne Hataway (la stagista de Il diavolo veste Prada), che ha un design molto più convenzionale.

Le varianti non si limitano tuttavia all'aspetto grafico dell'opera: la nuova consapevolezza di Alice la rende un'eroina femminista, una sorta di giovane rivoluzionaria decisa a portare pace, ragionevolezza e giustizia in un mondo dominato dal caos/guerra. In questo modo l'astrazione di matrice matematica - e dunque metafisica - dell'originale, si connota di una ben più concreta aura politica.
Il resto è azione: tanta, frenetica e coloratissima, come si conviene all'immaginario del regista di Beetlejuice. Perfino troppa, tanto che molti dei critici che hanno visto il film, dalle due parti dell'oceano, hanno storto il naso. A ribadire che la statura del Tim Burton autore resta questione tutt'altro che risolta, tra fan sfegatati e minoranze di perplessi (tra cui il sottoscritto).

Discorso a parte per il 3D: il film non è stato concepito dall'inizio per valorizzare le potenzialità ludiche della tridimensionalità, bensì è stato ripensato e "ripassato" in tal senso in un secondo momento. Quanti già, dunque, non erano rimasti soddisfatti dal basso numero di trovate stereoscopiche a effetto di Avatar, qui resteranno ancor più scontenti.
Si ribadisce in pratica una tendenza ormai evidente: più che strumento per trovate da luna park (come una pallina lanciata verso il pubblico che sembra uscire dallo schermo), il 3D mira a creare un nuovo standard della percezione visiva al cinema. Vedremo quanto e se durerà.

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Jobs: «disonesto, tirchio e drogato»  
  World Press, ecco la foto dell'anno  
  La polizia secondo Le Besco  
  Addio Dr. House, la serie al capolinea  
  Old ideas: il ritorno di Leonard Cohen  
 
 
 
L'occasione della settimana
 
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo  
Piu' di mille giovedi'. La storia delle Madres de Plaza de Mayo
Genova, Teatro Cargo al Teatro di Villa Galliera
domenica 19 febbraio 2012
9,00 €
 
mentelocale
 
Titus - Studio sulle radici
Milano, Sala La Cavallerizza
10 feb. - 19 feb.
da 13,00€
mentelocale
mentelocale
Valigie
Genova, Sala Diana - Teatro Garage
18 feb. - 19 feb.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Massimo Lopez - Varie etą
Milano, Teatro Nuovo
07 feb. - 19 feb.
da 30,00€
mentelocale
mentelocale
Elio e le storie tese
Genova, Teatro Carlo Felice
13 mar. - 13 mar.
da 28,50€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License