Cominciamo con il segnalarvi alcuni fuori programma per lunedì 8 febbraio: al Teatro della Corte (ore 20.30) va in scena il Gran Gala di Danza, organizzato dall'International Dance Academy, diretta da Irina Kashkova, e dall'Accademia del Balletto di Mosca, diretta da Vladimir Zakharov, con gli allievi della scuola stessa e tre solisti: Aleksey Borsov, Oleg Rogachev e Andrej Evdokimov.
Un fuori calendario anche al Teatro dell'Archivolto (ore 21), Synckretismòs de las Americas, requiem felice per la morte del razzismo, un concerto antirazzista per coro e big band ad ingresso libero, con Barbara Casini voce solista; Fabio Petretti sassofono solista; Roberto Rossi, trombone solista; Vera Marenco maestro del coro; Ring Around Quartet; Coro Arkansè, arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri. D'altra parte vi ricordiamo che, come da calendario, l'appuntamento con la musica sinfonica della GOG è fissato per lunedì 15 con Maurizio Pollini.
Prosa e satira a partire da martedì 9, quando alla Corte (ore 20.30) Sebastiano Lo Monaco è interprete e regista di Non si sa come, ultimo testo portato a finitura da Luigi Pirandello, che utilizza spunti da tre novelle (Nel gorgo, Cinci e La realtà del sogno) per raccontare la storia di un delitto innocente, e proporre una riflessione sulla complessità della natura umana, in una produzione Sicilia Teatro - in replica fino a domenica 14. Al Duse (ore 20.30), proseguono le repliche di Esuli, unico testo per il teatro del grande sperimentatore della scrittura narrativa James Joyce, nella versione italiana di Marco Sciaccaluga (anche regista): un'intrigante commedia con al centro un triangolo amoroso che mette alla prova tutti i componenti dello stesso in un'indagine anche un po' masochista e edonista del marito che sollecita la moglie alla libertà affettiva, in un moltiplicarsi dei livelli del tradimento fra marito amante-amico del marito e moglie. Sul palco Lisa Galantini, Federica Granata, Barbara Moselli, Aldo Ottobrino, Antonio Zavatteri, su scene e costumi di Catherine Rankl, musiche originali Andrea Nicolini, luci Sandro Sussi - fino al 21 febbraio.
D'altra parte costume, società e politica sotto l'occhio d'ingrandimento della satira, al Politeama Genovese (ore 21), martedì 9 e mercoledì 10, con Enrico Bertolino e il suo spettacolo di analisi, commento e riflessione ironica su un'attualità in continuo movimento per Lampi accecanti di ovvietà, uno spettacolo in tournée da due anni ma in continua crescita che Bertolino ha scritto in collaborazione con Andrea Zalone, Carlo Giuseppe Gabardini, e in particolare Curzio Maltese, musiche originali Fabrizio Lamberti, eseguite da Teo Ciavarella, scene Elisabetta Gabbioneta, luci Arnaldo Ruota, regia Massimo Navone. Leggi la nostra intervista.
Stesso equilibrio tra prosa e satira a La Spezia, dove martedì 9 al Palasport (ore 21) va in scena Corrado Guzzanti con il suo recital, in compagnia di Marco Marzocca (nei panni di Padre Federico) e Caterina Guzzanti (tra le altre il ministro Mariastella Gelmini) e di un maxi schermo sul quale andranno diversi contributi filmati in precedenza di quei personaggi che necessitano di trucchi impensabili da realizzare in tempo reale (Prodi, La Porta, i mafiosi).
Sempre a La Spezia, ma al Teatro Civico (ore 21), il 9, il friulano Giuseppe Battiston si prova con la figura di Orson Welles in un monologo Orson Welles’ Roast, scritto con Michele De Vita Conti su interviste rilasciate nel tempo dal regista di Citizen Kane, integrate da improvvisazioni di Battiston, con riflessioni sul cibo, su Falstaff, l'Inghilterra, di Shakespeare, dei duecento attori neri utilizzati per rappresentare Macbeth, del musical dal Giro del mondo in ottanta giorni con musiche di Cole Porter, dei marziani, per posare lo sguardo su contraddizioni e ambiguità quando hollywood è nel suo momento di massima espansione.
Un'occasione da non perdere, a partire da mercoledì 10 - e fino a sabato 13 - la propone il Teatro della Tosse ospitando un regista al centro di molte attenzioni nazionali (ha appena debuttato la sua prima produzione italiana Le signorine di Wilko, dall'omonimo romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz, con Emilia Romagna Teatro) e internazionali, il lettone Alvis Hermanis e la sua compagnia New Riga Theatre, a Genova con Sonja, da un testo di Tatjana Tolstaja, con Gundars Abolins, Jevgenijs Isajevs, su scena e costumi di Kristine Jurjane, musiche Andris Jarans Luci Krišjanis Strazdits; che presenta due malviventi nella Leningrado, anni 30. In un appartamento-casa di bambola, questi due goffi figuri frugano fino a quando trovano un album di fotografie e un vecchio diario, e, un po’ per gioco, un po’ per amore, ricostruiscono la vita della sfortunata padrona dell’appartamento. Il più cattivo si getta sull’altro, lo spoglia a forza, lo costringe a indossare un vestitino col fiocco e una parrucca con i bigodini.
A Savona, solo mercoledì 10, al Teatro Chiabrera (ore 21) la stagione prosegue con l'operetta Madama di Tebe, un lavoro firmato da Carlo Lombardo, che ha mostrato quali fossero i gusti e le necessità del pubblico italiano amante della lirica leggera, e che per unanime ammissione, offre una musica piacevolissima. Sul palco Corrado Abbati -che cura anche la regia - e la sua compagnia. Sempre al Chiabrera, ma da giovedì 11 a sabato 13 febbraio, transita Leo Gullotta con Il piacere dell'onestà, testo di Luigi Pirandello, da poco (a metà gennaio) passato allo Stabile di Genova, per la regia di Fabio Grossi, con la compagnia Teatro Eliseo.
Ancora al Politeama Genovese, per gli appasionati di tango, da giovedì 11 a sabato 13 febbraio, la Pasiones Company presenta Divino Tango. Pasion del sér urbano, con Adrian Aragon (anche regia) e Erica Boaglio.
Un fine settimana piuttosto affollato di titoli in diversi teatri genovesi a Levante e Ponente che vede l'ingresso tra i cartelloni della seconda stagione di prosa del Teatro degli Emiliani di Genova Nervi di cui cura la direzione artistica Daniela Ardini e Lunaria Teatro e che apre i battenti proprio venerdì con Aulularia (la pignatta), da Plauto, con Mario Marchi, Andrea Benfante, Eugenio Brisca, Graziella Cerri, Paolo Drago, scene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza, luci e fonica Alessio Panni, regia Daniela Ardini - in scena anche domenica 14.
Animalie è la nuova produzione dell'Archivolto (in scena il 12 e 13 febbraio), su testi di Jorge Luis Borges, Stefano Benni, Toti Scialoja. Sul palco il connubio tra parola e danza nelle figure di David Riondino e Giorgio Rossi, per la regia di Giorgio Gallione, su musiche originali eseguite dal vivo da Gabriele Mirabassi: le coreografie sono di Giorgio Rossi. Lo spettacolo è un’improvvisazione tra danza, musica e letteratura, che parte dalle letture del 'Manuale di zoologia fantastica' di Jorge Luis Borges e 'I meravigliosi animali di Stranalandia' di Stefano Benni.
Al Garage, il 12 e 13 febbraio, Una giornata comunque, testo di Simone Farina (che ne cura anche la regia), che indaga il terrorismo italiano nelle sue forme più recenti ispirandosi al libro di Cerami “Un borghese piccolo piccolo” e all’uccisione della studentessa Marta Russo. Sul palco Lucia Vita, Renato Leopaldi, Gino Versetti, Alessandro Palmesino, Teatro del Bardo. Al Piccolo di Arenzano, Il Sipario Strappato ospita la compagnia Proteo con il loro Fabrizio De André...e il poeta divenne immortale, di John Mortimer e Brian Cookie, per la regia di Ferruccio Masci - venerdì 12, sabato 13.
E, solo venerdì 12, al Teatro Govi di Genova Bolzaneto, un classico della commedia in una produzione della compagnia Teatro Rina e Gilberto Govi, L'importanza di essere Ernesto, di Oscar Wilde, nell'adattamento e per la regia di Antonio Biggio, con Adriano Delucchi, Mario Alessandri, Ivaldo Castellani, Antonio Biggio, Santina Spanò, Davide Fabbrocino, Elisabetta Granara, Francesca Mevilli, uisa Aquilone, coreografo Roberto Callegari,
Quattro titoli tra cui scegliere (senza contare tutti gli spettacoli in replica) sabato 13: Band of the Roof in concerto al Teatro Govi - Genova Bolzaneto con il loro Tributo a Paul McCartney; dialettale al Teatro della Gioventù, sabato 13 e domenica 14, con L'ustaria da funtanassa di Costanza Modena e Maria Pia Ferrandini, regia Gianni Oliveri, compagnia Teatrale Babilonia. Mentre spostandosi fuori Genova, sempre sabato 13: troviamo Gaspare & Zuzzurro in tournée con il loro Rumors, di Neil Simon, per la regia Massimo Chiesa al Teatro Palazzo del Parco di Bordighera (IM); a Savona al Teatro Sacco, invece, Serata Futurista, con Xenia Ensemble: Eilis Cranitch, violino; Elizabeth Wilson, violoncello; Caroline Weichert, pianoforte e con A. Carlucci, G. Bonaccorti, L. Zanoli e G. Bardi.
Con un anticipo sabato 13, il teatro ragazzi si concentra come al solito la domenica. Unica eccezione quella del Sipario Strappato che propone il Peter Pan dello Studio Associato Attori, eccezionalmente fuori dagli spazi del Piccolo di Arenzano, al Nuovo Cinema Italia (ore 16), per la regia di Fabrizio Giacomazzi, con Lazzaro Calcagno, Andrea Carretti, Giulia Scudeletti, Francesco Nardi e gli altri attori della compagnia.
Domenica 14, abbiamo il consueto appuntamento doppio (ore 15 e 17) al Teatro dei Cappuccini, dove arrivano da Viterbo le marionette di Augusto Terenzi che racconta Raperonzolo. Al Teatro della Tosse (domenica 14, ore 16) in tema con i festeggiamenti del Carnevale, Clown in libertà... a Carnevale, teatro-comico musicale che segue le acrobazie di tre buffi pagliacci, di e con Leonardo Adorni.
Sempre il 14 febbraio, prosegue la rassegna Se io fossi il mago...della FNAC che ruota attorno all’universo di Gianni Rodari, ed è organizzata dalla FNAC in collaborazione con l’associazione culturale TeatrOvunque, che questa settimana si occupa de Il vestito di Arlecchino, e ovviamente propone un incontro carnevalesco con le maschere (Arlecchino, Pulcinella e il Capitan Spaventa) per un tuffo nella Commedia dell’Arte tra ciarlatani, imbonitori e spettacoli in piazza, il tutto alla FNAC (via XX settembre - GE), alle ore 17.