Individuazione dei concetti chiave
Bambini vivaci a scuola: per mantenere l'attenzione e non recare disturbo alla classe, vengono somministrati psicofarmaci, rischiando dipendenza e problemi fisici futuri.
Riflessioni sul contenuto
Condivido il fatto che i bambini ipercinetici vengano curati, ma non il fatto che a dei bimbi agitati perché si annoiano a scuola vengano somministrati psicofarmaci. In questo modo si rischia che abbiano gravi conseguenze in età adulta ed eventuali dipendenze.
Formulazioni eventuali domande
Su quali basi si definisce un bambino ipercinetico, e si arriva al punto di dover somministrare gli psicofarmaci?
Espressioni di un sogno
Sarebbe bello che si trovassero alternative a questi farmaci, così dannosi per i bambini... oppure ambienti diversi, con più spazi esterni verdi e più ore di gioco per scaricare la tensione.
Presentazione di un ipotesi di lavoro
Si potrebbero assumere dei professori di sostegno, dando così più possibilità di lavoro, e il ragazzo potrebbe essere seguito con maggiore attenzione.
COMMENTO
Sarei d'accordo con te, Sara, sulla cura dei bambini ipercinetici, se avessimo prove certe dell'esistenza di tale malattia; l'assurdo è proprio questo, che si somministrano farmaci, anche pericolosi, per la cura di una malattia che non si sa se esista davvero, visto che i sintomi scompaiono quando gli stessi ragazzi sono impegnati in attività significative, sensate, appassionanti, in altre parole, quando non si annoiano.
L'alternativa al farmaco è proprio questa: ripensare le attività didattiche e l'organizzazione scolastica in modo tale da evitare che gli studenti non si affliggano nello svolgimento di compiti tediosi, incomprensibili, lontanissimi dai loro bisogni (anche di crescita culturale) e dai loro sogni.
Gli obiettivi dei programmi scolastici potrebbero essere più facilmente e più sicuramente raggiunti in modi diversi (piacevoli, utili) rispetto a quelli in uso - pensa soltanto a quanto può essere faticoso scrivere un tema individuale (che serve solo a evidenziare i tuoi errori) e quanto, invece, potrebbe essere interessante scrivere un testo collettivo, ad es. una lettera che abbia uno scopo preciso, reale e condiviso dalla classe, magari a Bono, al Papa, al Sindaco, a Grillo, a Saviano, alla Littizzetto, a un gruppo di amici.